La OLA
(Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale
di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini, denuncia disinformazione
in merito ai dati sul fabbisogno di energia elettrica in Basilicata.
La percentuale del -52,4% indicata da Terna SpA Rete Elettrica
Nazionale lascerebbe intendere una forte dipendenza della Basilicata
dallenergia prodotta fuori regione (3 posto in Italia).
Dalla lettura dei dati assoluti diffusi dalla stessa TERNA (vedi
tabella)ci si accorge invece che la Basilicata, pur in presenza
di un deficit energetico apparentemente elevato, con una variazione
di consumo di 3.311 GWh si colloca al terzultimo posto in
Italia per fabbisogno di energia elettrica, precedendo solo il
Molise e la Valle dAosta.
Per poter pareggiare il fabbisogno di energia basterebbe realizzare
in Basilicata secondo alcune stime- impianti per la produzione
elettrica della potenza complessiva di 300 MW. Valore questo in
linea con le previsioni del P.E.R. vigente (Piano Energetico Regionale)
approvato nel 2001. In Basilicata si vorrebbero invece realizzare
centrali di produzione elettrica con potenze complessive pari
ad oltre 3.000 Megawatts (nella sola Provincia di Matera esistono
progetti per centrali elettriche per 2.000 Megawatts, in Val Basento
ed in altre località).
La OLA chiede alla Regione Basilicata che il nuovo PIEAR (Piano
di Indirizzo Energetico Ambientale)in fase di predisposizione
a cura della Società GSE SpA (Gestore dei Servizi Elettrici)
tenga conto dei fabbisogni reali utilizzando un mix di produzione
incentrato prevalentemente sul fotovoltaico integrato ad una politica
per il risparmio energetico. Questa richiesta si basa sulla considerazione
oggettiva che la Basilicata già fornisce fonti fossili,
gas e petrolio pari al 10% del fabbisogno annuo in Italia. Alla
luce di tale considerazione è essenziale che la programmazione
energetica in Basilicata si basi sul principio di sussidarietà
capace di ridurre il depauperamento delle risorse preservando
la salute e lambiente attraverso compensazioni basate sulla
drastica riduzione delle emissioni di gas serra e sulla sostenibilità
dellutilizzo delle risorse territoriali regionali.
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