| |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
| |
[Data
di pubblicazione: 01/03/2008]ola
|
|
| |
Ferrandina,
le proposte della OLA al convegno sull'energia
ola
| organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
|
|
| |
|
| |
|
Per
una società più giusta e solidale secondo la OLA,
Organizzazione Lucana Ambientalista, sono necessari meno consumi
e spreco di risorse energetiche ed umane. Queste alcune proposte
della OLA per un programma in tema di Energia, Rifiuti e Ambiente
della OLA per la Basilicata presentate al convegno di Ferrandina:
1) Abolizione
del CIP 6 utilizzato attualmente per lincentivazione delle
società private e le lobby dellincenerimento dei
rifiuti e eolico selvaggio (quello impattante e senza regole
anche non cè vento a sufficienza). Si alla produzione
energetica solare ed al
risparmio energetico con la riduzione degli sprechi.
2) No allasservimento energetico della Basilicata
(oltre 6.500 MW di potenza da installare attraverso centrali
elettriche). La Basilicata ha già dato al Paese, in termini
di ambiente e rischi per la salute derivanti dalle estrazioni
petrolifere in Val dAgri, Val Basento e Valli Sauro-Camastra.
Si allutilizzo delle royalties petrolifere per vere compensazioni
ambientali allo sviluppo del solare e nuove tecnologie per ledilizia
e per il risparmio energetico.
3) No al mega stoccaggio ed al rigassificatore russo
in Val Basento con le mega centrali di produzione elettrica
in Basilicata. Si alla riconversione produttiva della Val Basento
con il reinsediamento di industrie pulite per la produzione
di energia solare ed il risparmio energetico con quelle per
la costruzione di nuove tecnologie (solare, materiali per ledilizia,
risparmio energetico ) anche attraverso lutilizzo delle
royalties del petrolio estratto in Basilicata. Si alla bonifica
dellarea di interesse ambientale oggi in grave stato di
degrado e crisi produttiva.
4) No alla Centrale a biomasse dellEnel nella Valle
del Mercure (40 MW) che oltre ad essere sovradimensionata rispetto
alle risorse forestali locali del Parco Nazionale del Pollino,
pone seri problemi alle risorse ambientali e naturali del parco
ed alla salute delle comunità. Si ad una politica di
istituzione e gestione del patrimonio regionale, ai parchi ed
alle Aree protette ed alla tutela delle Aree delle Rete Ecologica
Natura 2000 con la tutela della biodiversità forestale
anche mediante ladozione dei catasti delle aree percorse
dal fuoco. Si al coinvolgimento su questi obiettivi di risorse
giovani e professionali locali.
5) No alla privatizzazione delle reti acquedottistiche e
degli invasi Lucani, No alla privatizzazione dellacqua
(vedi Coca Cola nel Vulture). Si allAcqua Bene
Comune ed alluso e gestione pubblica dellacqua.
6) NO alle mega-discariche ed inceneritori (anche di
quelli camuffati da centrali a biomasse o cementifici
molti previsti in Basilicata). No alle deroghe da parte del
Presidente della Regione attraverso Ordinanze di urgenza ai
Piani Provinciali dei Rifiuti per consentirne la realizzazione
attraverso emergenze non pianificate e volutamente non risolte.
Si alla raccolta Differenziata con lobiettivo del 50%
entro il 2009 in Basilicata. Si ad una nuova coscienza civica
per la realizzazione del processo virtuoso delle 5 R (Riduzione
Rifiuti, Riciclo, Recupero, Riuso, Raccolta Differenziata dei
Rifiuti).
7) No allEnergia nucleare in Italia ed ai cimiteri
radioattivi in Basilicata. Si alla riconversione del Centro
ENEA-Sogin della Trisaia di Rotondella in facoltà universitarie
per lapplicazione di energie dolci in agricoltura e per
la riconversione biologica dellagricoltura Metapontina.
Subito i parchi dei Calanchi Lucani e dellArco Ionico-
Magna Grecia. Si ai monitoraggi ambientali e sui prodotti della
fascia ionica lucana per il controllo delle matrici ambientali.
8) No alle mega opere infrastrutturali ed alla deregulation
dei Piani Paesistici Territoriali richiesti dalla Regione Basilicata,
nonostante il parere negativo del Governo espresso sulla legge
regionale truffa contro la tutela del Paesaggio in Basilicata.
No alla mega opere stradali LAURIA-Candela del costo di 6 miliardi
di Euro (metà finanziaria 2008), opera faraonica ed inutile,
assieme ad altre innumerevoli opere inserite nel piano delle
Grandi Opere finanziate dal CIPE quali mega porti e mega porti
turistici sullo Ionio, by pass idrici tra gli invasi lucani,
derivazione delle acque basse dei fiumi Lucani dello Ionio,
etc. Si alla razionalizzazione e rifunzionalizzazione, anche
in termini di sicurezza, delle strade a scorrimento veloce esistenti
Tito Brienza, Basentana e autostrada Salerno Reggio Calabria
con la realizzazione della Ferrovia delle FFSS. Ferrandina-
Matera e recupero delle tratte minori in funzioni di intermodalità.
Si al recupero turistico e residenziale dei borghi e dei centri
storici lucani.
9) No alla secretazione dei dati ambientali
regionali per favorire la lobby energetica e dei rifiuti. No
allingresso del consociazionismo tra politica ed affari
e mondo dellimpresa. Si alla trasparenza amministrativa
dei dati ambientali e di tutti gli atti regionali (delibere,
determine, regolamenti e piani). Si allanagrafe pubblica
degli eletti (tutti i comuni, gli enti regionali e subregionali).
Si alla pubblicazione su internet di tutto il materiale di rilevanza
energetico e territoriale in Basilicata.
|
OLA
- ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA | FOUNDED 2006
| E-mail: ola@olambientalista.it
|
Mobile:
+ 39 393 5451603
| Fax: 0971.1830169
|
|