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"Berlusconi
scippa le risorse della Basilicata". E' questo il titolo dell'iniziativa
organizzata dal Gruppo consiliare del Partito Democratico alla Regione
Basilicata, che si terrà domani a Bernalda alle ore 18 presso
la sala Incontro. Dopo i saluti del sindaco di Bernalda, Francesco Renna,
è prevista la relazione dell'assessore regionale all'Ambiente,
Vincenzo Santochirico. Seguiranno gli interventi di Antonella Melillo,
segretaria del Pd di Bernalda, dei parlamentari Filippo Bubbico e Antonio
Luongo, e dei consiglieri regionali Antonio Di Sanza e Adeltina Salierno.
I lavori, che saranno coordinati dalla segretaria provinciale del Pd,
Anna Ferrara, si concluderanno con l'intervento dell'onorevole Salvatore
Margotta.
"La Basilicata dovrà dotarsi di regole autonome per poter
continuare ad esercitare il governo reale del territorio e per poterlo
salvaguardare da decisioni irresponsabili assunte dal Governo centrale".
E' quanto dichiara commentando l'approvazione, ieri alla Camera, del
disegno di legge sul cosiddetto "pacchetto energia". "Nonostante
le diverse indicazioni delle Regioni, e nonostante la battaglia parlamentare
condotta dai rappresentanti del Pd - dichiara l'assessore Santochirico
, la maggioranza di centrodestra sta portando a compimento l'approvazione
del disegno di legge 1441-ter. Per la nostra regione deriverebbero conseguenze
particolarmente gravi, in quanto verrebbe estromessa del tutto dalle
procedure di Valutazione di impatto ambientale, dalla possibilità
di compartecipare ai benefici conseguenti alle estrazioni, ma dovrebbe
al contempo pagarne i costi ambientali e sociali. Dietro questo disegno
si intravede la volontà del Governo di favorire le compagnie
petrolifere, che avrebbero come interlocutore unico il ministero delle
Attività produttive, e non dovrebbero più confrontarsi
con il territorio. A questo punto prosegue Santochirico -, alla
Basilicata non resta che regolare con legge regionale le procedure delle
funzioni amministrative concernenti il conferimento dei permessi di
prospezione e le istanze di permesso per la ricerca di idrocarburi,
anche in relazione al Piano di indirizzo energetico ambientale che è
in via di approvazione".
"Con lo stesso disegno di legge conclude l'assessore
il Governo decide di tornare allo sfruttamento dell'energia nucleare.
Una decisione affrettata, evidentemente dettata da mere finalità
di facciata, che svela la scarsa attenzione rivolta alle problematiche
legate agli elevati costi di attivazione e di dismissione delle centrali
nucleari nonché all'inquietante e tuttora irrisolta questione
dello stoccaggio delle scorie radioattive. Paventato altresì
il rischio che l'Italia verrà a disporre, non prima di diversi
anni, di centrali nucleari che si dimostreranno obsolete rispetto agli
impianti di quarta generazione di altri Stati".
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