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La
Valbasento tra gas, rifiuti tossici e sindaci smemorati
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Autore:
OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista
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| In seguito alle
dichiarazioni del Sindaco di Ferrandina, Raffaele Domenico Ricchiuti,
rilasciate nell'edizione serale del Tg3 Basilicata, in data 14 Gennaio
2009, la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) Coordinamento
apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini
intende ritornare perentoriamente sulla questione del progetto
Geogastock Spa. Nel sopraccitato servizio televisivo, il primo cittadino ferrandinese rivela che, la prossima settimana, verrà rilasciato parere favorevole VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) per lo stoccaggio di Gas in Val Basento. E fin qui tutto relativamente nella norma, se non fosse che il Sig. Ricchiuti, qualche mese dopo la sua elezione - chiamato in causa dalla nostra Organizzazione con un comunicato a mezzo stampa rispondeva tramite posta elettronica ed in analoghe interviste televisive, di non essere al corrente di nulla. Oggi, invece, afferma di aver avuto contatti, fin dal 2007, con l'Amministratore della Geogastock Spa. Siamo di fronte ad un episodio gravissimo che dimostra la falsità e le contraddittorietà delle posizioni del Sindaco di Ferrandina che, in un primo momento, si è dichiarato estraneo alle vicenda perché evidentemente agli inizi gli era stato offerto solo lo zampone, ora invece, si prospettano anche le lenticchie. Non è un caso che ora si avanzino richieste di royalty. La OLA, alla luce dei nuovi fatti, ribadisce ulteriormente la netta contrarietà allo Stoccaggio di gas in Val Basento e al progetto della Geogastock Spa, pensato in spregio alla salute dei cittadini e dell'ambiente. Inoltre, intendiamo sottolineare come l'Assessore all'Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico a tempo debito - assicurò il coinvolgimento degli Enti locali e delle comunità. Pertanto, chiediamo la convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto sullo questione, nel quale vengano chiamate a discuterne tutte le Comunità della Val Basento, vera e propria "bomba ecologica", a causa di centrali, impianti di rifiuti, inceneritori, smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e megadiscariche di rifiuti tossico-nocivi, così come le indagini della Magistratura stanno evidenziando. L'unica nota positiva, se volessimo considerarla tale, è che sulla questione non decidono certo le Amministrazioni locali (brave, però, ad adoperarsi in pressioni politiche di ogni sorta), notoriamente paragonabili in Basilicata - a quei miserabili che si accontentano di un piatto di lenticchie. |
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Pubblicato
il: 16 Gennaio 2009 - Ore 14:46
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