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Mentre il
nuovo presidente degli Stati Uniti lancia un piano di investimenti per
il rilancio delle fonti energetiche rinnovabili, nonostante la protesta
civile di Scanzano, il Governo Berlusconi continua a riproporre la ricetta
nucleare. Lo afferma, in un comunicato stampa, lassociazione
antinucleare Scanziamo le scorie.
In questi giorni, si è ripreso in parlamento la discussione
del ddl AC 1195 Disposizioni per lo sviluppo e linternazionalizzazione
delle imprese nonché in materia di energia, in cui per
la soluzione dei problemi energetici nazionali viene proposta la generazione
della produzione di energia nucleare con la "possibilità
di dichiarare siti aree di interesse strategico nazionale, soggette
a speciali forme di vigilanza e di protezione".
Ribadiamo la nostra posizione sulle questioni energetiche: il nucleare
sostiene lassociazione - è antieconomico rispetto
alle altre fonti, poco sicuro in quanto non è risolto il problema
delle scorie di III categoria ed essendo inefficace alla soluzione dello
storico problema della dipendenza energetica, se consideriamo i tempi
di costruzione delle centrali. Lunica via percorribile al momento
è quella di lavorare per il raggiungimento degli obiettivi europei
investendo notevolmente in risparmio energetico e sviluppo delle fonti
rinnovabili. Qualsiasi decisione diversa da questi indirizzi cela trame
oscure che non conciliano con la vocazione e lo sviluppo del nostro
paese.
Coerentemente con quanto costruito da quelle giornate del novembre 2003,
come Associazione Antinucleare ScanZiamo le scorie, invitiamo tutte
le istituzioni Lucane e i cittadini della nostra Regione a far sentire
la loro voce affinché si prenda coscienza che la strada energetica
futura non può essere il nucleare ma il risparmio energetico
e luso delle fonti rinnovabili.
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