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[Data di pubblicazione: 16/04/2007]
 
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  > DDL ENERGIA: UDEUR MINACCIA LA CRISI
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"Tre vertici di maggioranza, i richiami del Presidente della Giunta ad una solidità della coalizione, una sicumera complessiva sulla tenuta delle decisioni assunte e da assumere, non sono bastate per coprire quelle che ora sono davvero i segni di una crepa che avanza nello scenario politico regionale". E' quanto dichiarato dal presidente del gruppo regionale dei Popolari -Udeur, Luigi Scaglione. "L'episodio registrato oggi in Terza Commissione consiliare permanente - continua Scaglione - con l'approvazione di un emendamento sostitutivo dell'articolo 3 del disegno di legge sulle disposizioni in materia energetica, che di fatto blocca l'autorizzazione di tutti gli impianti non conformi al Piear del 2001, proposto dal capogruppo "Uniti dell'Ulivo" e sottoscritto da Ds e Margherita, e che di fatto sconfessa le decisioni prese dall'intera coalizione e sostenute dal maxi emendamento firmato dal presidente De Filippo, pone un masso inquietante sul futuro delle scelte politiche che la maggioranza si accinge a fare. Non entriamo nel merito della decisione e del provvedimento - continua Scaglione - che, assunto a maggioranza dalla Commissione e, quindi, riproducibile in Consiglio, va rispettato in quanto tale, ma evidenziamo forti perplessità sul metodo assunto da quei partiti che non perdono l?occasione per porre ostacoli seri alla continuità dell?azione del Governo De Filippo. Sarà il caso, ma lo svolgimento dei Congressi della Margherita prima e dei Ds poi, invece che stabilizzare il clima politico, lo hanno reso incandescente e di difficile analisi per le prospettive di sviluppo che si vogliono delineare per la nostra Regione. Proprio nel caso delle questioni che interessano l'azione politica in questi giorni - sostiene l'esponente dell'Udeur - ritenevamo bastassero i segnali negativi che arrivano da Matera e dai conflitti in essere tra i due maggiori partner della maggioranza nei Comuni interessati dal voto amministrativo, oppure l'incidente di "percorso" delle elezioni a Tecnoparco, a far considerare come opportuno il richiamo al metodo collegiale di lavoro e di decisioni da assumere insieme che anche il nostro segretario regionale, Antonio Potenza, aveva fatto proprio nelle ultime ore. Invece registriamo un'azione dirompente che punta ad uno sfascio totale, ad una insensibilità verso le disinteressate ragioni poste anche dall'Udeur e magari a tutela di partiti inesistenti, che sicuramente non possono passare inosservate e rendere, dunque, il clima incandescente ed incontrollabile a partire proprio dalle prossime elezioni amministrative. Forse è questa la strada? si chiede Scaglione - che il neo segretario della Margherita ha intrapreso per aprire la crisi? O è questa la scorciatoia che i Ds vogliono percorrere per incassare, in vista del nuovo Partito democratico, crediti e meriti che non si sono guadagnati sul campo?. "Oppure - conclude Scaglione - c'è qualcosa di indefinito e che nulla ha a che fare con la nostra voglia di fare politica, insieme con gli altri partner, che ci sfugge?


 
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