"Tre vertici
di maggioranza, i richiami del Presidente della Giunta ad una
solidità della coalizione, una sicumera complessiva sulla
tenuta delle decisioni assunte e da assumere, non sono bastate
per coprire quelle che ora sono davvero i segni di una crepa
che avanza nello scenario politico regionale". E' quanto
dichiarato dal presidente del gruppo regionale dei Popolari
-Udeur, Luigi Scaglione. "L'episodio registrato oggi in
Terza Commissione consiliare permanente - continua Scaglione
- con l'approvazione di un emendamento sostitutivo dell'articolo
3 del disegno di legge sulle disposizioni in materia energetica,
che di fatto blocca l'autorizzazione di tutti gli impianti non
conformi al Piear del 2001, proposto dal capogruppo "Uniti
dell'Ulivo" e sottoscritto da Ds e Margherita, e che di
fatto sconfessa le decisioni prese dall'intera coalizione e
sostenute dal maxi emendamento firmato dal presidente De Filippo,
pone un masso inquietante sul futuro delle scelte politiche
che la maggioranza si accinge a fare. Non entriamo nel merito
della decisione e del provvedimento - continua Scaglione - che,
assunto a maggioranza dalla Commissione e, quindi, riproducibile
in Consiglio, va rispettato in quanto tale, ma evidenziamo forti
perplessità sul metodo assunto da quei partiti che non
perdono l?occasione per porre ostacoli seri alla continuità
dell?azione del Governo De Filippo. Sarà il caso, ma
lo svolgimento dei Congressi della Margherita prima e dei Ds
poi, invece che stabilizzare il clima politico, lo hanno reso
incandescente e di difficile analisi per le prospettive di sviluppo
che si vogliono delineare per la nostra Regione. Proprio nel
caso delle questioni che interessano l'azione politica in questi
giorni - sostiene l'esponente dell'Udeur - ritenevamo bastassero
i segnali negativi che arrivano da Matera e dai conflitti in
essere tra i due maggiori partner della maggioranza nei Comuni
interessati dal voto amministrativo, oppure l'incidente di "percorso"
delle elezioni a Tecnoparco, a far considerare come opportuno
il richiamo al metodo collegiale di lavoro e di decisioni da
assumere insieme che anche il nostro segretario regionale, Antonio
Potenza, aveva fatto proprio nelle ultime ore. Invece registriamo
un'azione dirompente che punta ad uno sfascio totale, ad una
insensibilità verso le disinteressate ragioni poste anche
dall'Udeur e magari a tutela di partiti inesistenti, che sicuramente
non possono passare inosservate e rendere, dunque, il clima
incandescente ed incontrollabile a partire proprio dalle prossime
elezioni amministrative. Forse è questa la strada? si
chiede Scaglione - che il neo segretario della Margherita ha
intrapreso per aprire la crisi? O è questa la scorciatoia
che i Ds vogliono percorrere per incassare, in vista del nuovo
Partito democratico, crediti e meriti che non si sono guadagnati
sul campo?. "Oppure - conclude Scaglione - c'è qualcosa
di indefinito e che nulla ha a che fare con la nostra voglia
di fare politica, insieme con gli altri partner, che ci sfugge?