I sindaci della Val Basento dicano no al megastoccaggio di gas
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

Il 5 novembre si terrà presso il Ministero dello Sviluppo Economico la Conferenza di Servizi convocata a Roma sul progetto di stoccaggio di gas proposto dalla società Geogasstock S.p.A. In quella sede la società russa illustrerà nei dettagli il progetto che prevede la realizzazione, in località Cugno le Macine e Serra Pizzuta, di una centrale di compressione, oltre all’utilizzo di 18 pozzi di metano esausti, di cui 14 ricadenti tra Ferrandina e Salandra e 4 nel territorio di Pisticci ove stoccare oltre un miliardo di metri cubi di gas provenienti dai giacimenti russi e quelli del Mar Caspio.

Saranno presenti alla Conferenza dei Servizi la Provincia di Matera ed i sindaci di Ferrandina, Pisticci, Grottole e Salandra ai quali la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - rivolge l'appello a voler approfondire, prima di dare un parere positivo, tutte le problematiche connesse al progetto che presenta ancora interrogativi insoluti riguardanti la bonifica dell'area, i pozzi dismessi, la vicinanza a centrali elettriche esistenti ed in itinere, impianti chimici e che palesa gravi lacune inerenti l'assenza del Piano Provinciale di Qualità dell'Aria.

La OLA rileva, inoltre, come i monitoraggi preliminari siano stati effettuati in tempi rapidissimi secondo una procedura che ha visto la società interessata nel doppio ruolo di controllore e controllata per quanto riguarda i carotaggio dei suoli contaminati la cui gestione è passata inspiegabilmente Commissione tecnica VIA (CTVIA) all’ARPAB. La Conferenza di Servizio dovrà occuparsi del “Procedimento per il conferimento delle concessioni con contestuale approvazione del progetto delle opere, dichiarazione di pubblica utilità, riconoscimento della conformità urbanistica e apposizione del vincolo preordinato all'esproprio delle aree”. Un ordine del giorno, questo, che oltre ad aver esautorato i Consigli Comunali interessati richiama la necessità che il pronunciamento definitivo debba avvenire solo dopo aver informato le popolazioni che ignorano oggi completamente i termini delle problematiche che riguardano il progetto.

Per la OLA non si possono barattare i vantaggi delle royalty con la compromissione dell’ambiente o della salute per soddisfare ad un accordo internazionale tra Italia e Russia che rischia tra l'altro di mettere in crisi i rapporti internazionali tra l'Italia, Unione Europea e gli USA. La OLA auspica, pertanto, che la Conferenza dei Servizi venga riconvocata per dare più tempo ai Comuni di approfondire la questione sulla quale il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha pilatescamente scelto di dare campo libero alla società russa, nonostante avesse in passato affermato ed adottato atti pubblici che ribadivano l'incompatibilità del progetto di stoccaggio con l'area della Val Basento.

Pubblicato il: 04 novembre 2009 - Ore 20:14
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