Subito moratoria su nuovi impianti energetici in Val Basento
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - interviene in merito alle numerose iniziative energetiche in Val Basento.

Con la convocazione del Consiglio Comunale di Salandra nella mattinata del 28 novembre 2009 il sindaco del comune basentano, Giuseppe Soranno, con un proprio ordine del giorno - che la nostra Organizzazione definisce "ambiguo" - mira a creare confusione e a prefigurare un assurdo "fatto compiuto", autorizzando la centrale di compressione della società Geogasstock S.p.A. A Salandra, in prossimità della superstrada Basentana e, contemporaneamente, rilasciare parere favorevole al Ministero per lo Sviluppo Economico relativo alla centrale termoelettrica da 400 MW della Basento Ambiente Energia, distante poche centanaia di metri dalla centrale di compressione. In questo modo il primo cittadino di Salandra escluderebbe di fatto dal dibattito istituzionale sui due progetti le possibili osservazioni dei cittadini e delle associazioni, che potrebbero fare luce sui tanti aspetti oscuri di natura ambientale. Analoga iniziativa da parte del sindaco del Comune di Grottole che ha convocato un Consiglio Comunale per discutere in merito ai medesimi progetti.

La OLA fa rilevare l'assenza di informazioni preliminari sui progetti che consentano di analizzare complessivamente infrastrutture energetiche di grande impatto ambientale. E' stupefacente come su questi progetti vi sia da registrare la latitanza della Regione Basilicata che ha preferito passare la "patata bollente" ai comuni che procedono in ordine sparso su questioni estremamente delicate, cruciali e controverse dal punto di vista degli impatti sulla salute e l'ambiente. La OLA fa, infatti, rilevare le gravi lacune che accompagnano entrambi i progetti ad iniziare dall'illeggitimità del parere della Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente rilasciata per la centrale di Salandra rilasciata da una Commissione VIA i cui membri successivamente sono stati dichiarati decaduti dalla Magistratura Amministrativa. Su entrambi i progetti peserebbero, inoltre, gravi lacune, ad iniziare dalla mancata caratterizzazione e bonifica delle aree risultate fortemente contaminate, dall'assenza di informazioni fornite da ENI sulla contaminazione dei pozzi per sversamenti di liquidi inquinanti, ove si intendere stoccare oggi il gas russo, dall'assenza del Piano del Qualità dell'Aria della Provincia di Matera, dalla natura agricola e la destinazione d'uso dei terreni interessati dagli interventi ed altre questioni ancora.

L'Assessore all'Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, preferisce pilatescamente non assumere alcuna posizione e passare di mano la questione, prefigurando nella peggiore delle ipotesi un "silenzio assenzo" da parte delle comunità locali. La OLA invita, pertanto, le Amministrazioni Comunali della Val Basento a fare propria la moratoria proposta ed approvata dal Consiglio Comunale di Ferrandina, acquisendo prioritariamente tutte le informazioni utili per esprimere pareri motivati sui progetti che qualcuno invece vorrebbe far approvare a "scatola chiusa".

Pubblicato il: 27 novembre 2009 - Ore 21:14
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