Irsina, le bugie dell'assessore Santochirico hanno le gambe corte
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

L'assessore all'ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, finge di non conoscere "le iniziative compromissive del valore paesistico del territorio di Irsina”. Secondo l'assessore infatti "non risulta sufficientemente motivata la dichiarazione di interesse pubblico estesa all'intero territorio di Irsina proposta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali". Appare a dir poco paradossale che l'assessore all'ambiente e l'intera Giunta regionale che hanno votato all'unanimità il "parere contrario" all'apposizione del vincolo non conoscano "le iniziative" che comprometterebbero l'ambiente nel territorio irsinese, se è vero, come è vero che con un recente provvedimento di diniego, la stessa Giunta regionale ha negato, ad esempio, l'autorizzazione alla costruzione di 10 torri eoliche proposte dalla società Elica S.r.l. (30 MW), con sede legale in provincia di Salerno, in quanto il progetto possedeva una potenza eccedente il limite previsto dal Piano Energetico Regionale vigente. Ed ancora, l'assessore regionale all'ambiente finge di non conoscere che sempre nel territorio di Irsina, nell'ambito del "business mega-energetico" (4.000 nuovi Megawatts) promulgato con la legge di approvazione del PIEAR, esiste un progetto della società Bradano Energia S.r.l., emissaria a sua volta di una società di affari con sede a Londra che apparterrebbe al noto uomo d'affari Giuseppe D'Anna, sostenuto dalla multinazionale svizzera BKW, che prevede la realizzazione di una mega centrale termoelettrica da 400 MW, guarda caso bocciata dagli "omertosi e centralisti" uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso un parere che blocca di fatto la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per la realizzazione della centrale. Contro questo parere del Ministero i legali della società Bradano Energia Srl hanno presentato ricorso al TAR Basilicata rubricato al n.178 del 23 aprile 2009. Peccato che nella proposta di vincolo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali non abbia citato questi due progetti ed altri ancora che intendono, non solo stravolgere i connotati urbanistici e rurali del territorio di Irsina, ma anche la salute degli ignari residenti.

Motivi questi che spingono la OLA a chiedere al Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed alla Sovrintendenza della Basilicata di rigettare questo tipo di "sviluppo integrato" che è distruttivo per l'ambiente, il paesaggio ed è dannoso per la salute, negando i pareri richiesti in base all'art.146 del Codice dei Beni Culturali (D.lgs n. 42/2004). Procedura questa, entrata in vigore dal 1 gennaio 2010, che obbliga le Sovrintentendenze ed il Ministero per i BB.AA.CC. a pronunciarsi con "parere preliminare vincolante" entro 45 giorni dalla presentazione dei progetti. La OLA farà pervenire agli uffici competenti le proprie motivate osservazioni su questi progetti di cui evidentemente l'assessore all'ambiente Vincenzo Santochirico, preferisce far finta che non esistono, aspirando, forse, nella prossima legislatura regionale, ad accorpare all'ambiente anche le competenze del dipartimento alle attività produttive.

Pubblicato il: 16 gennaio 2010 - Ore 18:10
Segnala questo articolo su:
Bookmark to: Linkarena Bookmark to: Folkd Bookmark to: Digg Bookmark to: Del.icio.us Bookmark to: Facebook Bookmark to: Reddit Bookmark to: StumbleUpon Bookmark to: Slashdot Bookmark to: Furl Bookmark to: Blinklist Bookmark to: Technorati Bookmark to: Newsvine Bookmark to: Blinkbits Information