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[Data di pubblicazione: 24/04/2007]
 
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  > IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA NUOVA LEGGE
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Fino all’approvazione del nuovo “Piano di indirizzo energetico ambientale regionale” (Piear), in Basilicata non sarà consentita l’autorizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia che non rientrino nei limiti e non siano conformi alle procedure e alle valutazioni previsti dal Piano energetico regionale vigente. Lo stabilisce la nuova legge sulle “Disposizioni in materia di energia” approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale. Favorevoli al provvedimento, frutto di un lungo iter che ha impegnato per alcuni mesi la terza Commissione consiliare e lo stesso Consiglio, i consiglieri dei gruppi Uniti nell’Ulivo, Ds, Margherita, Idv, Verdi, Udeur, Prc, Idm, astenuti i consiglieri di Forza Italia e Udc.

Un emendamento approvato a maggioranza su proposta della Giunta, che recepisce alcuni contenuti di un emendamento precedentemente proposto dal consigliere Scaglione (Udeur), stabilisce che è consentita comunque la realizzazione “degli impianti fotovoltaici di cui al decreto 6/2/2006 che integra e modifica il dm 28/7/2005, quelli integrati o parzialmente integrati ai sensi del decreto 19/2/2007 del ministero dello Sviluppo economico, quelli di cui ai bandi già emanati dalla Regione e di quelli la cui produzione è finalizzata esclusivamente ad usi pubblici”. Sarà inoltre possibile attivare “gli impianti di minieolico con potenza nominale installata complessiva non superiore a 100 Kw e per un numero massimo di cinque aerogeneratori”, e gli impianti, “realizzati nei limiti della potenza già autorizzata in sostituzione o in conversione di quelli in esercizio alla data di entrata in vigore della presente legge. Nei processi di riconversione è consentito l’utilizzo di biomasse e biocarburanti di origine vegetale”. Approvato inoltre a maggioranza, con il parere favorevole della Giunta, un emendamento del consigliere Pagliuca (Fi) che riguarda la valutazione di impatto ambientale per gli impianti fotovoltaici. Il Piano energetico vigente (approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 220 del 26 giugno 2001) prevedeva l’attivazione di nuovi impianti per circa 470 Mw, di cui 300 Mw da centrali termoelettriche e 128 Mw da fonte eolica. Complessivamente, compresi gli impianti già in funzione prima del 2001, in Basilicata oggi si producono circa 520 Mw.

La legge approvata oggi dal Consiglio regionale disciplina innanzitutto i contenuti e le modalità per la redazione del “Piano di indirizzo energetico ambientale regionale” (Piear), che stabilisce i fabbisogni energetici stimati e le relative dotazioni infrastrutturali necessarie; gli obiettivi di risparmio energetico ed efficienza energetica negli usi finali; gli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili, ivi comprese quelle connesse al settore agricolo e forestale; gli obiettivi di diversificazione delle fonti energetiche e di riduzione della dipendenza dalle fonti fossili; gli obiettivi di qualità dei servizi energetici; gli obiettivi di sviluppo delle reti energetiche, tenuto conto dei programmi pluriennali che i soggetti operanti nella distribuzione, trasmissione e trasporto di energia presentano; gli indirizzi e le linee guida per la prevenzione dell’inquinamento luminoso; le azioni per la soddisfazione dei fabbisogni ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati e le risorse necessarie. Al fine di tutelare, salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente, della protezione della salute umana e dell’utilizzazione razionale delle risorse naturali, il Piear è sottoposto alla Valutazione ambientale strategica (Vas) secondo i criteri ed i metodi della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue e della legge regionale n.30.

La Giunta predispone la proposta di Piear e promuove il confronto con i soggetti istituzionali e le parti sociali attraverso una Conferenza regionale per l’energia. La Regione sostiene il risparmio energetico e l’uso delle fonti rinnovabili attraverso programmi finanziati con risorse comunitarie, nazionali e regionali, e promuove la stipula di accordi di compensazione ambientale, anche integrativi di quelli già sottoscritti direttamente dagli Enti territoriali interessati con soggetti pubblici o privati, che perseguano lo scopo di attuare criteri di equilibrata proporzionalità tra le misure di compensazione ed equilibrio e l’intervento complessivo. Prevista inoltre la costituzione di un fondo regionale di compensazione ambientale da finanziarsi anche con i proventi delle royalties. La Giunta regionale può subordinare il rilascio di un’autorizzazione o concessione a fini energetici di sua competenza ad un accordo relativo all’esecuzione di un programma di compensazione e riequilibrio ambientale, al fine di assicurare la sostenibilità ambientale, territoriale e socio-economica dell’attuazione del progetto. Viene infine prevista l’applicazione della direttiva Restaino (Dgr 2920/2004) a tutte le procedure che non si siano ancora concluse con l’autorizzazione unica all’esercizio. Nel dibattito sulla nuova legge sono intervenuti i consiglieri Santochirico (Ds), Mattia (Fi), Nardiello (Pdci), Lapenna (Fi), Scaglione (Udeur), Vita (Uniti nell’Ulivo), Ruggiero (Udc), Autilio (Idv), Restaino (Uniti nell’Ulivo), Digilio (An), Straziuso (Margherita), Folino (Ds), Pagliuca (Fi), Simonetti (Prc), Di Sanza (Idm), Latronico (Fi), Falotico (Margherita) ed il presidente De Filippo.


 
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