Fino allapprovazione
del nuovo Piano di indirizzo energetico ambientale regionale
(Piear), in Basilicata non sarà consentita lautorizzazione
di nuovi impianti per la produzione di energia che non rientrino
nei limiti e non siano conformi alle procedure e alle valutazioni
previsti dal Piano energetico regionale vigente. Lo stabilisce
la nuova legge sulle Disposizioni in materia di energia
approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale. Favorevoli
al provvedimento, frutto di un lungo iter che ha impegnato per
alcuni mesi la terza Commissione consiliare e lo stesso Consiglio,
i consiglieri dei gruppi Uniti nellUlivo, Ds, Margherita,
Idv, Verdi, Udeur, Prc, Idm, astenuti i consiglieri di Forza
Italia e Udc.
Un emendamento approvato a maggioranza su proposta della Giunta,
che recepisce alcuni contenuti di un emendamento precedentemente
proposto dal consigliere Scaglione (Udeur), stabilisce che è
consentita comunque la realizzazione degli impianti fotovoltaici
di cui al decreto 6/2/2006 che integra e modifica il dm 28/7/2005,
quelli integrati o parzialmente integrati ai sensi del decreto
19/2/2007 del ministero dello Sviluppo economico, quelli di
cui ai bandi già emanati dalla Regione e di quelli la
cui produzione è finalizzata esclusivamente ad usi pubblici.
Sarà inoltre possibile attivare gli impianti di
minieolico con potenza nominale installata complessiva non superiore
a 100 Kw e per un numero massimo di cinque aerogeneratori,
e gli impianti, realizzati nei limiti della potenza già
autorizzata in sostituzione o in conversione di quelli in esercizio
alla data di entrata in vigore della presente legge. Nei processi
di riconversione è consentito lutilizzo di biomasse
e biocarburanti di origine vegetale. Approvato inoltre
a maggioranza, con il parere favorevole della Giunta, un emendamento
del consigliere Pagliuca (Fi) che riguarda la valutazione di
impatto ambientale per gli impianti fotovoltaici. Il Piano energetico
vigente (approvato con deliberazione del Consiglio regionale
n. 220 del 26 giugno 2001) prevedeva lattivazione di nuovi
impianti per circa 470 Mw, di cui 300 Mw da centrali termoelettriche
e 128 Mw da fonte eolica. Complessivamente, compresi gli impianti
già in funzione prima del 2001, in Basilicata oggi si
producono circa 520 Mw.
La legge approvata oggi dal Consiglio regionale disciplina innanzitutto
i contenuti e le modalità per la redazione del Piano
di indirizzo energetico ambientale regionale (Piear),
che stabilisce i fabbisogni energetici stimati e le relative
dotazioni infrastrutturali necessarie; gli obiettivi di risparmio
energetico ed efficienza energetica negli usi finali; gli obiettivi
di sviluppo delle fonti rinnovabili, ivi comprese quelle connesse
al settore agricolo e forestale; gli obiettivi di diversificazione
delle fonti energetiche e di riduzione della dipendenza dalle
fonti fossili; gli obiettivi di qualità dei servizi energetici;
gli obiettivi di sviluppo delle reti energetiche, tenuto conto
dei programmi pluriennali che i soggetti operanti nella distribuzione,
trasmissione e trasporto di energia presentano; gli indirizzi
e le linee guida per la prevenzione dellinquinamento luminoso;
le azioni per la soddisfazione dei fabbisogni ed il raggiungimento
degli obiettivi prefissati e le risorse necessarie. Al fine
di tutelare, salvaguardare e migliorare la qualità dellambiente,
della protezione della salute umana e dellutilizzazione
razionale delle risorse naturali, il Piear è sottoposto
alla Valutazione ambientale strategica (Vas) secondo i criteri
ed i metodi della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
dellUe e della legge regionale n.30.
La Giunta predispone la proposta di Piear e promuove il confronto
con i soggetti istituzionali e le parti sociali attraverso una
Conferenza regionale per lenergia. La Regione sostiene
il risparmio energetico e luso delle fonti rinnovabili
attraverso programmi finanziati con risorse comunitarie, nazionali
e regionali, e promuove la stipula di accordi di compensazione
ambientale, anche integrativi di quelli già sottoscritti
direttamente dagli Enti territoriali interessati con soggetti
pubblici o privati, che perseguano lo scopo di attuare criteri
di equilibrata proporzionalità tra le misure di compensazione
ed equilibrio e lintervento complessivo. Prevista inoltre
la costituzione di un fondo regionale di compensazione ambientale
da finanziarsi anche con i proventi delle royalties. La Giunta
regionale può subordinare il rilascio di unautorizzazione
o concessione a fini energetici di sua competenza ad un accordo
relativo allesecuzione di un programma di compensazione
e riequilibrio ambientale, al fine di assicurare la sostenibilità
ambientale, territoriale e socio-economica dellattuazione
del progetto. Viene infine prevista lapplicazione della
direttiva Restaino (Dgr 2920/2004) a tutte le procedure che
non si siano ancora concluse con lautorizzazione unica
allesercizio. Nel dibattito sulla nuova legge sono intervenuti
i consiglieri Santochirico (Ds), Mattia (Fi), Nardiello (Pdci),
Lapenna (Fi), Scaglione (Udeur), Vita (Uniti nellUlivo),
Ruggiero (Udc), Autilio (Idv), Restaino (Uniti nellUlivo),
Digilio (An), Straziuso (Margherita), Folino (Ds), Pagliuca
(Fi), Simonetti (Prc), Di Sanza (Idm), Latronico (Fi), Falotico
(Margherita) ed il presidente De Filippo.