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[Data di pubblicazione: 06/09/2006]
 
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  > EOLICO, UN OSTACOLO ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO
> di Coldiretti Basilicata
 
     
     

“Il dibattito che si è aperto sulla “questione eolica” in Basilicata, non può non interessare l’agricoltura in un momento in cui la stessa sta conquistando la fiducia dei cittadini, per il fondamentale ruolo che essa ha assunto in tema di sicurezza alimentare e di tutela ambientale”. Lo afferma, in un comunicato stampa, il direttore della Coldiretti Basilicata, Aniello Ascolese “Coldiretti, in tempi non sospetti aveva con chiarezza espresso le proprie valutazioni sulla questione dell’eolico, spingendosi ad affermare che era necessario guardare al territorio in termini diversi dal passato, rifuggendo dalla tentazione di considerare le attitudini naturali del territorio rurale una variabile. La nostra, non è assolutamente una crociata contro una delle espressioni di energia rinnovabile, bensì è, piuttosto, una ferma e responsabile richiesta di affrontare tale questione, che in altre realtà europee può avere una diversa e più reale efficacia, in una ottica che tenga conto delle particolari specificità del nostro bel Paese, in cui i tanti “tesori” culturali, ambientali ed alimentari, assumono direttamente il nome del “territorio” di origine. Oggi la qualità del prodotto è inscindibile dalla qualità del territorio; il produttore agricolo vende il suo bene, ma in quel bene è incorporato il valore territoriale. In ultimo possiamo affermare che il prodotto alimentare oggi è anzitutto un prodotto culturale che si caratterizza oltre che per le qualità organolettiche, per l’immagine che riesce ad evocare nel consumatore, in sintesi per la sua origine. La interruzione della continuità paesaggistica dei luoghi ove vengono realizzati gli impianti eolici, prevalentemente ubicati sulla dorsale appenninica, che caratterizza la gran parte del territorio lucano, rappresenta, inoltre, un danno diretto per tutte le imprese agrituristiche che sull’immagine paesaggistica fondano molte delle proprie chance di reddito. Ferma restando l’importanza del potenziamento delle energie rinnovabili, quali il fotovoltaico, le biomasse ed i biocarburanti, settori in cui la Coldiretti è fortemente impegnata in Basilicata come pure a livello Nazionale, occorre valutare criticamente – conclude Ascolese - la sostenibilità, della installazione di “parchi eolici” la cui realizzazione, comunque, rappresenta una aggressione permanente alle caratteristiche culturali, agricole, turistiche e paesaggistiche del territorio”.


 
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