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[Data di pubblicazione: 07/09/2006]
 
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  > FALOTICO: SI' ALL'IPOTESI DI MORATORIA IN REGIONE
> di La Margherita Basilicata
 
     
     

Ma facendo ripartire anche la ridefinizione del Piano Energetico Regionale, valutando le scelte del futuro in base ai risultati raggiunti negli ultimi anni

“La discussione sull’eolico che si è accesa negli ultimi giorni in Basilicata dimostra ancora una volta che la questione energetica è tra le assolute priorità regionali”. E’ quanto afferma il presidente del gruppo regionale “Democrazie è Libertà - La Margherita”, Roberto Falotico. E aggiunge: “Riteniamo che, come sempre, le posizioni estreme – allarmismo da un lato, permissivismo dall’altro – possano distogliere l’attenzione dal problema reale: quello dell’aggiornamento del Piano Energetico Regionale (PER) del 2001, caratterizzato in varie parti da “maglie larghe” e vaste aree non definite, in un contesto che da allora ad oggi è notevolmente cambiato. Bisogna valutare con attenzione gli elementi che sono alla base di una vera ridefinizione del PER, quali il fabbisogno reale della regione, l’opportunità di produrre energia da commercializzare, quanto produrre con metodi tradizionali e quanto da fonti di energia rinnovabile. In tal senso, va, quindi, anche la possibilità di riscrivere il capitolo dedicato alla questione eolica, valutando con attenzione i pro e i contro dell’operazione e potendoci basare anche su un parametro oggettivo quale quello dei risultati fin qui ottenuti attraverso questa fonte alternativa, in termini occupazionali e reddituali, ma anche dal punto di vista dell’impatto sul nostro territorio, evitandone il proliferare in luoghi panoramici e in territori di particolare valore ambientale. Diciamo, dunque, sì alla ipotesi di moratoria ma non con intenti censori o per frenare la corsa verso l’energia del vento, ben più pulita e sicura di altre, quanto piuttosto per fermarci e riflettere, in termini ragionevolmente brevi, sulle scelte da effettuare per creare un “sistema dell’energia” che ci consenta di preservare l’ambiente e al contempo di trarre i maggiori benefici. Ciò consentirebbe di effettuare delle scelte in modo ragionato, pianificato, accelerando un processo di sviluppo che possa garantire alla Basilicata un futuro migliore, intervenendo con efficacia dove ve ne sia più bisogno, ottimizzando l’efficienza energetica delle strutture già esistenti ed investendo nella diffusione delle tecnologie per il risparmio energetico e nello sviluppo di nuovi strumenti. Sarà compito della politica, a partire dal Consiglio Regionale, sensibilizzare costantemente i cittadini sui problemi e le opportunità derivanti dai diversi sistemi energetici ed ambientali, coinvolgendo adeguatamente le popolazioni interessate (a partire dalle scuole) per consentire di innalzarne il livello di consapevolezza, evitando così superficialità, facili allarmismi, condizionamenti strumentali. Interventi di sistema consentiranno dunque di utilizzare in maniera ottimale le fonti tradizionali e soprattutto quelle rinnovabili (come sole e vento), con la speranza di un’aria più pulita, di una terra meno inquinata e, probabilmente, di un costo dell’energia meno oneroso per chi risiede sul nostro territorio e già contribuisce attraverso gas metano e petrolio alla causa energetica nazionale”.


 
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