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[Data di pubblicazione: 13/09/2006]
 
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  > GIANSANTI: LA QUESTIONE ENERGETICA VA TRATTATA NELLA SUA COMPLESSITA'
> di Sdi Basilicata
 
     
     

“Il ddl della Giunta regionale per la moratoria sull’eolico, dopo tutte le polemiche di quest’estate, molte delle quali, in verità, solo strumentali, è la testimonianza che il Governo regionale, attraverso il protagonismo dell’assessore alle Attività Produttive, Donato Salvatore, intende affrontare nella sua complessità la questione energetica anche per dare continuità all’istituzione della Sel”. E’ il commento del presidente regionale dello Sdi di Basilicata, Antonio Giansanti, il quale sottolinea “l’efficace tempistica e il ruolo svolto dall’assessore Salvatore e degli Uffici del Dipartimento Attività Produttivo nella definizione tecnico-amministrativa del provvedimento”. “Con la sospensione delle procedure di autorizzazione di nuovi impianti eolici infatti – evidenzia Giansanti – non si accolgono solo le sollecitazioni venute in tal senso da associazioni ed organizzazioni della società civile, oltre che da amministratori e partiti di entrambi gli schieramenti, ma si riafferma la volontà della Giunta regionale di governare i processi relativi all’approvvigionamento energetico che vede la Basilicata, secondo recenti dati della società Terna, deficitaria per il 46 per cento dei consumi energetici regionali complessivi”. “Sarà, dunque, il nuovo Piano Energetico Regionale – aggiunge il presidente dello Sdi – ad indicare se e quanta produzione di energia eolica potrà essere autorizzata, come utilizzare il gas naturale che, ci auguriamo a breve, dopo la firma dell’Accordo con la Total, sarà affidato alla Regione e dalla Regione attraverso un bando ad una società concessionaria, e come sviluppare le altre fonti cosiddette di energia pulita (dal “solare” all’idroelettrica, all’utilizzo delle biomasse)”. Giansanti, infine, ha annunciato che lo Sdi “candiderà il comprensorio petrolifero Val d’Agri-Sauro Camastra tra le 20 zone franche che il Governo intende istituire attraverso la Finanziaria 2007, all’interno del “pacchetto di misure fiscali e agevolative per il Mezzogiorno”, proprio – ha spiegato – con l’obiettivo di utilizzare al meglio l’opportunità rappresentata dalle risorse petrolifere e quindi assicurando nuove ricadute alle popolazioni lucane”.


 
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