Il ddl della
Giunta regionale per la moratoria sulleolico, dopo tutte
le polemiche di questestate, molte delle quali, in verità,
solo strumentali, è la testimonianza che il Governo regionale,
attraverso il protagonismo dellassessore alle Attività
Produttive, Donato Salvatore, intende affrontare nella sua complessità
la questione energetica anche per dare continuità allistituzione
della Sel. E il commento del presidente regionale
dello Sdi di Basilicata, Antonio Giansanti, il quale sottolinea
lefficace tempistica e il ruolo svolto dallassessore
Salvatore e degli Uffici del Dipartimento Attività Produttivo
nella definizione tecnico-amministrativa del provvedimento.
Con la sospensione delle procedure di autorizzazione di
nuovi impianti eolici infatti evidenzia Giansanti
non si accolgono solo le sollecitazioni venute in tal senso
da associazioni ed organizzazioni della società civile,
oltre che da amministratori e partiti di entrambi gli schieramenti,
ma si riafferma la volontà della Giunta regionale di
governare i processi relativi allapprovvigionamento energetico
che vede la Basilicata, secondo recenti dati della società
Terna, deficitaria per il 46 per cento dei consumi energetici
regionali complessivi. Sarà, dunque, il nuovo
Piano Energetico Regionale aggiunge il presidente dello
Sdi ad indicare se e quanta produzione di energia eolica
potrà essere autorizzata, come utilizzare il gas naturale
che, ci auguriamo a breve, dopo la firma dellAccordo con
la Total, sarà affidato alla Regione e dalla Regione
attraverso un bando ad una società concessionaria, e
come sviluppare le altre fonti cosiddette di energia pulita
(dal solare allidroelettrica, allutilizzo
delle biomasse). Giansanti, infine, ha annunciato che
lo Sdi candiderà il comprensorio petrolifero Val
dAgri-Sauro Camastra tra le 20 zone franche che il Governo
intende istituire attraverso la Finanziaria 2007, allinterno
del pacchetto di misure fiscali e agevolative per il Mezzogiorno,
proprio ha spiegato con lobiettivo di utilizzare
al meglio lopportunità rappresentata dalle risorse
petrolifere e quindi assicurando nuove ricadute alle popolazioni
lucane.