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[Data di pubblicazione: 13/09/2006]
 
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> di La Margherita Basilicata
 
     
     

Dichiarazione di Gerardo Mariani, responsabile Ufficio Aree Interne comitato regionale Margherita: “Sono soddisfatto per l’approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge di “Moratoria per le procedure di valutazione ambientale e per il rilascio dell’autorizzazione unica regionale per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica” che sostanzialmente ricalca la proposta di legge che ho depositato, come primo firmatario, nella precedente legislatura regionale. Adesso che tutti, in maniera trasversale, dal centrosinistra al centrodestra, rivendicano meriti per la “moratoria” sull’eolico, mi sia consentito affermare, con un pizzico d’orgoglio, il diritto di primogenitura. E’ il caso di ricordare che il Consiglio Regionale, alla fine della precedente legislatura, attraverso l’approvazione di un ordine del giorno di cui sono stato il primo firmatario e il tenace sostenitore, raccogliendo le indicazioni emerse da associazioni ambientaliste, da forze politiche e da enti locali, ha impegnato la Giunta precedente Bubbico a disporre una “moratoria” degli impianti eolici sul territorio, proprio per un approfondimento della questione. Sotto l’onda emotiva del caro-petrolio si è intensificato il dibattito nel Paese, negli ambienti politici ed economici, sulla “Questione Energetica”. Un dibattito che ci riguarda direttamente tenuto conto del notevole e significativo apporto della Basilicata sia attraverso il petrolio che attraverso altre fonti energetiche. Secondo i dati più recenti, l’Italia importa l’84,7% dell’energia di cui ha bisogno (il 54% delle importazioni è costituito da prodotti petroliferi). Ogni cittadino italiano consuma in media 5017 KW/ora, con previsioni di crescita costante. Nella “quota autoprodotta” il petrolio proveniente da Val d’Agri e Sauro-Camastra ha un “peso” che gli analisti di settore e gli esperti definiscono “strategico”. In questo scenario diventa perciò no! n solo i ncomprensibile ma “dannoso” al nostro territorio teorizzare l’incremento di produzione energetica facendo ricorso soprattutto all’eolico sino a superare, se tutti i progetti di Parchi eolici fossero approvati, quota 1.400 megawatt. E’ necessario dunque “smascherare” l’operazione della potente “lobby dell’ eolico” che usa tutti i mezzi per approfittare del caro-petrolio ed “imporre” un massiccio ricorso ai Parchi Eolici. Una posizione che non ci vede isolati nel Paese: uno dei primi atti della nuova giunta regionale della Sardegna e del presidente Soru è stata la revoca del bando per la realizzazione nell’isola di nuovi parchi eolici per una potenza complessiva di 900 MW. E’ la testimonianza della crescente opposizione che esiste, specie tra le Regioni italiane, al ricorso forsennato all’installazione degli impianti che aggrediscono il territorio e soprattutto il paesaggio, magari con il miraggio, per qualche sindaco di un “obolo” da parte delle società costruttrici e di gestione. Vorrei ricordare in proposito la mia iniziativa legislativa con la presentazione di una proposta di legge per l’introduzione nella legislazione regionale della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), un nuovo strumento per verificare che i piani e i programmi di intervento sul territorio siano coerenti con gli obiettivi di sviluppo e di rispetto dell’ambiente. L’esigenza di tutelare l’ambiente e la salute umana è sempre più avvertita tanto da spingere il legislatore a numerosi interventi nel settore. Sono state già introdotte diverse procedure per la valutazione degli effetti delle opere da realizzare: in Basilicata la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) è stata introdotta e disciplinata dalla LR 47/98. Per quanto riguarda la VAS, occorre dire che la stessa, per il momento, è prevista dalla Direttiva 2001/42/CE dell’Unione Europea e che gli Stati membri hanno l’obbligo di recepimento. Di qui la mia proposta di legge che, a seguito del recepimento della direttiva ! Ue e ric alcandone lo schema e i contenuti, intende dare una prima risposta alle esigenze sempre più complesse di tutela dell’ambiente. La VAS in sostanza verifica la coerenza delle previsioni e dei programmi con il quadro conoscitivo delle risorse territoriali. L’obiettivo da perseguire è la valorizzazione delle vocazioni del territorio. Negli anni ottanta, fu l’allora presidente della Regione Antonio Boccia a coniare lo slogan “Basilicata verde” che ha caratterizzato l’azione politico-amministrativa regionale per oltre vent’anni, consentendo la salvaguardia da ogni tentativo di speculazione. Non vorremmo che quello slogan si trasformasse in “Basilicata elettrica” con tutto ciò di negativo che comporta. Anche se non sono più in Consiglio Regionale, continuerò a battermi, con tutte le mie forze, perché non accada, consapevole di non essere solo in questa battaglia di civiltà".

http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?MenuGuid={90BF8C89-BCE8-40C9-9000-0C8B66B3912F}&id=479146


 
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