Dichiarazione
di Gerardo Mariani, responsabile Ufficio Aree Interne comitato
regionale Margherita: Sono soddisfatto per lapprovazione
da parte della Giunta regionale del disegno di legge di Moratoria
per le procedure di valutazione ambientale e per il rilascio
dellautorizzazione unica regionale per la costruzione
e lesercizio degli impianti di produzione di energia elettrica
da fonte eolica che sostanzialmente ricalca la proposta
di legge che ho depositato, come primo firmatario, nella precedente
legislatura regionale. Adesso che tutti, in maniera trasversale,
dal centrosinistra al centrodestra, rivendicano meriti per la
moratoria sulleolico, mi sia consentito affermare,
con un pizzico dorgoglio, il diritto di primogenitura.
E il caso di ricordare che il Consiglio Regionale, alla
fine della precedente legislatura, attraverso lapprovazione
di un ordine del giorno di cui sono stato il primo firmatario
e il tenace sostenitore, raccogliendo le indicazioni emerse
da associazioni ambientaliste, da forze politiche e da enti
locali, ha impegnato la Giunta precedente Bubbico a disporre
una moratoria degli impianti eolici sul territorio,
proprio per un approfondimento della questione. Sotto londa
emotiva del caro-petrolio si è intensificato il dibattito
nel Paese, negli ambienti politici ed economici, sulla Questione
Energetica. Un dibattito che ci riguarda direttamente
tenuto conto del notevole e significativo apporto della Basilicata
sia attraverso il petrolio che attraverso altre fonti energetiche.
Secondo i dati più recenti, lItalia importa l84,7%
dellenergia di cui ha bisogno (il 54% delle importazioni
è costituito da prodotti petroliferi). Ogni cittadino
italiano consuma in media 5017 KW/ora, con previsioni di crescita
costante. Nella quota autoprodotta il petrolio proveniente
da Val dAgri e Sauro-Camastra ha un peso che
gli analisti di settore e gli esperti definiscono strategico.
In questo scenario diventa perciò no! n solo i ncomprensibile
ma dannoso al nostro territorio teorizzare lincremento
di produzione energetica facendo ricorso soprattutto alleolico
sino a superare, se tutti i progetti di Parchi eolici fossero
approvati, quota 1.400 megawatt. E necessario dunque smascherare
loperazione della potente lobby dell eolico
che usa tutti i mezzi per approfittare del caro-petrolio ed
imporre un massiccio ricorso ai Parchi Eolici. Una
posizione che non ci vede isolati nel Paese: uno dei primi atti
della nuova giunta regionale della Sardegna e del presidente
Soru è stata la revoca del bando per la realizzazione
nellisola di nuovi parchi eolici per una potenza complessiva
di 900 MW. E la testimonianza della crescente opposizione
che esiste, specie tra le Regioni italiane, al ricorso forsennato
allinstallazione degli impianti che aggrediscono il territorio
e soprattutto il paesaggio, magari con il miraggio, per qualche
sindaco di un obolo da parte delle società
costruttrici e di gestione. Vorrei ricordare in proposito la
mia iniziativa legislativa con la presentazione di una proposta
di legge per lintroduzione nella legislazione regionale
della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), un nuovo strumento
per verificare che i piani e i programmi di intervento sul territorio
siano coerenti con gli obiettivi di sviluppo e di rispetto dellambiente.
Lesigenza di tutelare lambiente e la salute umana
è sempre più avvertita tanto da spingere il legislatore
a numerosi interventi nel settore. Sono state già introdotte
diverse procedure per la valutazione degli effetti delle opere
da realizzare: in Basilicata la VIA (Valutazione di Impatto
Ambientale) è stata introdotta e disciplinata dalla LR
47/98. Per quanto riguarda la VAS, occorre dire che la stessa,
per il momento, è prevista dalla Direttiva 2001/42/CE
dellUnione Europea e che gli Stati membri hanno lobbligo
di recepimento. Di qui la mia proposta di legge che, a seguito
del recepimento della direttiva ! Ue e ric alcandone lo schema
e i contenuti, intende dare una prima risposta alle esigenze
sempre più complesse di tutela dellambiente. La
VAS in sostanza verifica la coerenza delle previsioni e dei
programmi con il quadro conoscitivo delle risorse territoriali.
Lobiettivo da perseguire è la valorizzazione delle
vocazioni del territorio. Negli anni ottanta, fu lallora
presidente della Regione Antonio Boccia a coniare lo slogan
Basilicata verde che ha caratterizzato lazione
politico-amministrativa regionale per oltre ventanni,
consentendo la salvaguardia da ogni tentativo di speculazione.
Non vorremmo che quello slogan si trasformasse in Basilicata
elettrica con tutto ciò di negativo che comporta.
Anche se non sono più in Consiglio Regionale, continuerò
a battermi, con tutte le mie forze, perché non accada,
consapevole di non essere solo in questa battaglia di civiltà".
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