A seguito del
Disegno di Legge approvato dalla Giunta Regionale relativo alla
moratoria sull'eolico, il sindaco del comune di Barile ha promosso
una alleanza che difficilmente la politica raggiunge quando
si tratta di affrontare altre e ben più importanti questioni
della vita politica e sociale nella nostra regione quali ad
esempio lo spopolamento, l'occupazione e l'emigrazione.
Richiamando una
presunta ingiustizia che la Regione si accingerebbe ad operare
nei confronti del comune di Barile con l'approvazione della
Legge di Moratoria, dopo i TAR (Tribunali Amministrativi Regionali)
la lobby eolica esercita, con le "promesse di eolo"
e l'elargizione di "lauti guadagni", pressioni sui
comuni per bloccare l'iniziativa di moratoria promossa dalla
Regione Basilicata. Il Comune di Barile, chiamando all'appello
anche i comuni di Anzi, Lauria, Ripacandida, Venosa e Grottole
a cui si è aggregato anche nelle ultime ore il sindaco
del Comune di Muro Lucano ha dimenticato di chiamare all'appello
anche altri comuni che sono nelle medesime situazioni. A quali
corsie preferenziali il comune di Barile dunque si appella?
Sarebbe stato
chiesto al Presidente della III Commissione consiliare, Vincenzo
Santochirico di modificare il disegno di legge di moratoria
prima che il Consiglio Regionali lo adotti in via definitiva.
Nel denunciare questo tentativo, la OLA esprime il forte sospetto
che si voglia così vanificare il Disegno di Legge della
Giunta Regionale e spingere il Consiglio Regionale a non approvare
in via definitiva la Legge di
Moratoria. Si intende quindi autorizzare altre 163 pale eoliche
(a tanto assommano le pale eoliche dei 6 comuni) per un totale
di 257 Megawatts di potenza complessiva che farebbero più
che raddoppiare la potenza eolica installata portandola ad oltre
452 Megawatts. Potenza, questa, ben oltre le previsione del
Piano Energetico Regionale vigente.
La OLA nel richiedere
alla Regione Basilicata di non subire questo nuovo ricatto da
parte delle società eoliche invita a riapprovare con
urgenza la Legge, contestualmente all'approvazione della Legge
di Moratoria anche "le linee dell'atto di indirizzo per
il corretto inserimento degli impianti eolici sul territorio
regionale" di cui la Delibera Regionale n.2920/2004 sospesa
dal TAR Campania su richiesta della società eolica intenzionata
a realizzare il wind farm di Latronico.