Regione Basilicata
D.R.G. n.1321 del 11.09.2006 DDL Moratoria per le procedure
di valutazione di impatto ambientale e per il rilascio della
autorizzazione unica regionale per la costruzione e lesercizio
degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica
Dichiarazione
della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) nellaudizione
del 11.10.2006 presso la III Commissione Consiliare
1. Cosi come già
ribadito nel documento che la O.L.A. inviato al presidente e
ai componenti della III commissione consiliare (di cui se ne
è chiesto linclusione agli atti) si ribadisce nuovamente
come si sia già sforato lattuale previsione del
P.E.R. vigente: infatti i 10 impianti eolici già autorizzati
ed in esercizio in Basilicata raggiungono 337 Mw rispetto ai
108 Mw stimati dal P.E.R.;
2. se si procedesse allautorizzazione di ulteriori 6 impianti,
mediante il rilascio dellautorizzazione unica, cosi come
chiedono i Sindaci e le società proponenti, si verificherebbe
un eccessivo ampliamento di 279,65 Mw pari a 227 aereo-generatori
che si andrebbero a sommare ai 225 già esistenti sul
territori con una potenza nominale complessiva di 587,54 Mw.
I Sindaci e le società interessate per gli impianti di
Grottole, Gorgoglione/Guardia Perticara, Muro Lucano, Barile/Venosa,
Tursi/Colobraro, chiedono privilegi che la Regione Basilicata
non dovrebbe concedere in virtù della palese violazione
della propria programmazione e delle regole stabilite sia dal
P.E.R. che dal D.G.R. 2920/2004.
I vantaggi dichiarati dai Sindaci sono mere illusioni, tutti
hanno sottoscritto convenzioni con le società proponenti
accettando royalties pari al 2% del ricavato dalla produzione
energetica che è e resta infinitesimale rispetto al fabbisogno
nazionale.
La produzione di energia da fonti rinnovabili si attesta oggi
allo 0,5% del consumo nazionale con una proliferazione di torri
che ha raggiunto quasi 3000 aereo-generatori, con un costo esorbitante
che raggiunge i 4.000 miliardi di lire deducibili e finanziati
dalla nostra bolletta ENEL.
Le società che propongono progetti, hanno programmato
sul territorio della Basilicata una installazione media per
tutti i Comuni interessati pari ad un numero di torri con potenza
nominale media di 35 Mw e riceveranno dallo Stato, per ogni
singolo impianto, circa 13,2 miliardi delle vecchie lire allanno.
Ai Comuni le società concederanno mediamente il 2% del
ricavato, escludendo dalle royalties la metà dellintroito
complessivo che lo stato concede come premialità settennale,
la quale è definita dal Decreto Bersani come certificato
verde e che le società recuperano per la produzione di
energia da fonti rinnovabili.
E palese che la cifra irrisoria concessa è nulla
al confronto degli enormi profitti che le società realizzeranno.
Le cifre dimostrano la incompatibilità con la programmazione
regionale e soprattutto con la decenza morale che le istituzioni
sono chiamate a difendere.
Le proposte superano di oltre cinque volte il limite fissato
e le promesse non ripagheranno i danni provocati alle zone di
pregio che la regione difende e che inserisce continuamente
nei piani di sviluppo e valorizzazione, citiamo a tal proposito
i progetti P I T e P O R che condividiamo e che, se sono gestiti
con capacità e oculatezza, saranno volano per lo sviluppo
della regione.
3. Nella relazione che accompagna il D.D.L. di moratoria della
Giunta Regionale è scritto che le richieste pervenute
per la costruzione di nuovi impianti, sarebbero pari a 2000
Mw.
Nel richiedere lelenco dettagliato delle proposte pervenute,
la O L A, ribadisce che la potenza da installare già
in itinere è pari a 856 Mw che si aggiunge ai 975,2 Mw
da allocare. Cifra esorbitante e di gran lunga eccedente pari
a nove volte la previsione del P E R vigente e che sarebbe 20
volte superiore se la Regione definisse e esplicitasse i 2000
Mw della relazione acclusa al D.D.L.
Alla luce di
quanto sopra esposto:
la O.L.A., le
associazioni e i comitati, chiedono che i componenti la terza
commissione e il Consiglio Regionale tutto, approvi il D.D.L.
di moratoria delleolico predisposto dalla Giunta Regionale,
emendando le parti che fissano il limite temporale al fine di
protrarlo ad un anno e non sei mesi come proposto e con data
di applicazione che rispetti la pubblicazione sul B.U.R.
Un anno è periodo utile per la discussione e lapprovazione
di un nuovo Piano Energetico che fissi una equa distribuzione
tra le diverse fonti convenzionali e/o rinnovabili oggi condizionate
dagli incentivi dei certificati verdi e a tutto vantaggio delleolico
e che tenga conto, senza nessuno sconto per gli avanzati privilegi,
delle norme di salvaguardia vigenti che la Regione con lapprovazione
del D.G.R. 2920/2004 ha emanato.
La O.L.A. chiede
inoltre, di ridefinire le localizzazioni del cosiddetto eolico
selvaggio, ovvero quello che insiste soprattutto nelle
aree naturali protette e su quelle indicate nellatto di
indirizzo.
La O.L.A. ed i
comitati in proposito, chiedono di delocalizzare gli impianti
che insistono in dette aree, (i sei impianti in attesa di autorizzazione
unica) in virtù dellevidente e soprattutto stridente
contrasto con la delibera 2920/2004 confermata dalla sentenza
del Consiglio di Stato del 28 Ottobre 2005 e dellinottemperanza
alle norme del Decreto Legislativo 251/2006.
Quanto richiesto,
oltre a ricondurre la questione nei criteri di programmazione,
rispetto delle regole e tutela del territorio, evita la violazione
dellarticolo 181 della nuova finanziaria, che stabilisce
in tal caso, infrazione alle norme comunitarie e alle normative
ad essa discendenti, sancisce il diritto dello Stato a rivalersi
economicamente sui soggetti responsabili delle violazioni e
già sottoposti alle procedure di infrazione stabilite
dal trattato dellUnione Europea
La Regione Basilicata,
non rettificando quella che secondo la O.L.A. ed i comitati
è una anomalia, rischia di vedersi infliggere oltre al
danno ambientale anche la beffa di salatissime multe da parte
della Comunità Europea.
Potenza, 11
Ottobre 2006
LE ASSOCIAZIONI ADERENTI ALLA NOSTRA PROPOSTA DI MORATORIA:
Comitato di Difesa
dell'Appennino Lucano
CNP Comitato Nazionale per il Paesaggio
Assoturismo Confesercenti - Basilicata
Accademia Kronos - Sede Nazionale
Accademia Kronos - Basilicata
Falconaumanni - Matera
LIPU - Basilicata
CISL Basilicata
ConfAgricoltura
Arca Lucana per la Legalità
AIGAE Associazione Guide Ambientali ed Escursionistiche - Basilicata
MAP NST Movimento Ambientalista Pacifista No Scorie Trisaia
Italia Nostra - Potenza
Italia Nostra - Matera
Italia Nostra - Sede Nazionale
CoSA Comitato Salute Ambiente Pollino
Comitato Lucano Per il Controllo delle Scelte Energetiche
Movimento Azzurro - Sede Nazionale
Movimento Azzurro - Basilicata
ALTURA Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei
loro Ambienti - Sede Nazionale
NIMER Nuova Identità Meridionale