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[Data di pubblicazione: 26/10/2006]
 
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  > SI ALLA MORATORIA CONTRO IL FAR WEST EOLICO IN BASILICATA
> di Italia Nostra e Comitato Nazionale del Paesaggio
 
     
     

Italia Nostra e CNP condannano preoccupati alcuni atti di intimidazione nei confronti di esponenti locali e delle associazioni che hanno sottoscritto e proposto attraverso la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) ed il Gruppo Consiliare del PRC la legge di moratoria sull’eolico, giustamente recepita dalla Regione Basilicata. Questi gravi episodi richiedono massima attenzione affinché venga garantito un dibattito non inquinato da episodi che ledono la democrazia e la libertà di espressione. La lobby eolica sta esercitando pressioni su alcuni sindaci lucani dichiaratisi favorevoli all’eolico con l’obiettivo di vanificare la programmazione del PER (Piano Energetico Regionale) e l’applicazione delle norme di salvaguardia dell’Atto di indirizzo per il corretto inserimento degli impianti eolici sul territorio regionale (delibera della Giunta Regionale n. 2920/2004) ripristinate da una ordinanza del Consiglio di Stato (la n. 5237/2005) che, va sottolineato, ribalta l’ordinanza di sospensiva del TAR Campania favorevole alle società eoliche.

Secondo Italia Nostra e CNP è inaccettabile la richiesta di alcuni sindaci di escludere dall’applicazione della moratoria alcuni impianti eolici che hanno ottenuto in passato giudizi di compatibilità della V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale). Se tali richieste fossero accolte dalla Regione, vanificherebbero le finalità della legge di moratoria, riproponendo un contenzioso legale da parte delle altre numerose società che si riterrebbero danneggiate da questa decisione. Infatti dalla relazione che accompagna il D.D.L. di moratoria della Giunta Regionale si evince come le richieste pervenute per la costruzione di nuovi impianti, sarebbero pari a 2.000 Mw ( più di 2000 gigantesche torri ) a fronte di una potenza da installare con procedure in itinere pari a 975,2 Mw. Cifre queste che sono esorbitanti e di gran lunga eccedenti, addirittura di oltre 20 volte superiori, il limite fissato per questa fonte di energia dal Piano Energetico Regionale vigente. Se tutte queste pale fossero dispiegate, i monti dell’Appennino lucano, la Lucania stessa, verrebbero trasformati in una foresta di metallo e cemento. Italia Nostra auspica pertanto, per motivi di interesse nazionale e per civiltà e rispetto per i cittadini della Basilicata, che il Consiglio regionale della Basilicata approvi il Disegno di Legge della Giunta Regionale n. 1321 del 11.9.2006 avente oggetto la predetta inderogabile moratoria. Auspica la durata di almeno un anno per consentire la predisposizione del nuovo PER.

E’ dunque necessario che legge di moratoria non “faccia sconti” a nessuno, imponendo la legalità che vede negli atti di programmazione e di regolamentazione regionali l’unica via per stabilire i criteri di allocazione degli impianti e potenza massima ammissibile per la fonte eolica in Basilicata. Abbiamo da tempo troppa stima e ammirazione per la regione Basilicata e per i suoi abitanti per immaginare che possano sottostare agli appetiti colonizzatori della lobby eolica.

Carlo Ripa di Meana
Presidente nazionale Italia Nostra
Oreste Rutigliano
Coordinatore Comitato Nazionale del Paesaggio


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it