Italia Nostra
e CNP condannano preoccupati alcuni atti di intimidazione nei
confronti di esponenti locali e delle associazioni che hanno
sottoscritto e proposto attraverso la OLA (Organizzazione Lucana
Ambientalista) ed il Gruppo Consiliare del PRC la legge di moratoria
sulleolico, giustamente recepita dalla Regione Basilicata.
Questi gravi episodi richiedono massima attenzione affinché
venga garantito un dibattito non inquinato da episodi che ledono
la democrazia e la libertà di espressione. La lobby eolica
sta esercitando pressioni su alcuni sindaci lucani dichiaratisi
favorevoli alleolico con lobiettivo di vanificare
la programmazione del PER (Piano Energetico Regionale) e lapplicazione
delle norme di salvaguardia dellAtto di indirizzo per
il corretto inserimento degli impianti eolici sul territorio
regionale (delibera della Giunta Regionale n. 2920/2004) ripristinate
da una ordinanza del Consiglio di Stato (la n. 5237/2005) che,
va sottolineato, ribalta lordinanza di sospensiva del
TAR Campania favorevole alle società eoliche.
Secondo Italia Nostra e CNP è inaccettabile la richiesta
di alcuni sindaci di escludere dallapplicazione della
moratoria alcuni impianti eolici che hanno ottenuto in passato
giudizi di compatibilità della V.I.A. (Valutazione di
Impatto Ambientale). Se tali richieste fossero accolte dalla
Regione, vanificherebbero le finalità della legge di
moratoria, riproponendo un contenzioso legale da parte delle
altre numerose società che si riterrebbero danneggiate
da questa decisione. Infatti dalla relazione che accompagna
il D.D.L. di moratoria della Giunta Regionale si evince come
le richieste pervenute per la costruzione di nuovi impianti,
sarebbero pari a 2.000 Mw ( più di 2000 gigantesche torri
) a fronte di una potenza da installare con procedure in itinere
pari a 975,2 Mw. Cifre queste che sono esorbitanti e di gran
lunga eccedenti, addirittura di oltre 20 volte superiori, il
limite fissato per questa fonte di energia dal Piano Energetico
Regionale vigente. Se tutte queste pale fossero dispiegate,
i monti dellAppennino lucano, la Lucania stessa, verrebbero
trasformati in una foresta di metallo e cemento. Italia Nostra
auspica pertanto, per motivi di interesse nazionale e per civiltà
e rispetto per i cittadini della Basilicata, che il Consiglio
regionale della Basilicata approvi il Disegno di Legge della
Giunta Regionale n. 1321 del 11.9.2006 avente oggetto la predetta
inderogabile moratoria. Auspica la durata di almeno un anno
per consentire la predisposizione del nuovo PER.
E dunque necessario che legge di moratoria non faccia
sconti a nessuno, imponendo la legalità che vede
negli atti di programmazione e di regolamentazione regionali
lunica via per stabilire i criteri di allocazione degli
impianti e potenza massima ammissibile per la fonte eolica in
Basilicata. Abbiamo da tempo troppa stima e ammirazione per
la regione Basilicata e per i suoi abitanti per immaginare che
possano sottostare agli appetiti colonizzatori della lobby eolica.
Carlo Ripa
di Meana
Presidente nazionale Italia Nostra
Oreste Rutigliano
Coordinatore Comitato Nazionale del Paesaggio