Il pressing
delle lobby non può intaccare le prerogative istituzionali.
Subito un tavolo trilaterale di concertazione e una conferenza
energetica regionale
La Cisl Basilicata
considera inquietante quanto sta avvenendo in queste ore sulla
questione eolica. Il pressing da parte delle lobby del settore,
che alimenta comprensibili dubbi e sospetti nell'opinione pubblica,
non è più tollerabile. La politica energetica
regionale non può essere appannaggio delle imprese del
settore, ma deve tornare nella piena ed incondizionata disponibilità
del governo e del consiglio regionale.
Secondo la Cisl
la madre di tutte le questioni è la definizione di un
nuovo piano energetico regionale che, a partire dalle indicazioni
contenute nello studio redatto dal professor Alberto Clò,
ex ministro dell'Industria, liberi il campo dalla paccottiglia
delle lobby trasversali che imperversano indisturbate e che
condizionano il pieno e regolare esercizio delle prerogative
istituzionali e della democrazia rappresentativa. In attesa
del piano, la Cisl considera inevitabile adottare una moratoria
globale che interessi anche gli impianti eolici già approvati
ma non ancora realizzati.
Il sindacato guidato
da Nino Falotico ricorda inoltre che uno dei punti prioritari
alla base dello sciopero generale del settore industria del
prossimo 24 novembre è proprio la rivendicazione di un
piano energetico regionale che sia al servizio delle famiglie
e delle imprese lucane. In tal senso la Cisl ribadisce la opportunità
di utilizzare la leva energetica per realizzare le convenienze
localizzative atte a favorire l'insediamento di nuove aziende
abbattendo i costi di produzione delle imprese.
La Cisl Basilicata,
unitamente alle altre confederazioni sindacali, ha chiesto,
finora senza esito, al presidente De Filippo la convocazione
di un tavolo trilaterale di concertazione in materia di energia
e di una conferenza energetica regionale per consentire un bagno
di democrazia e trasparenza ad una vicenda che per troppo tempo
è rimasta circoscritta al solo perimetro del palazzo.