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[Data di pubblicazione: 05/12/2006]
 
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“Questa mattina il Presidente della Giunta ha nuovamente chiesto il rinvio in commissione del disegno di legge sulla moratoria in materia di impianti eolici, adducendo come motivazione che lo stesso potrebbe essere assorbito dal nuovo disegno di legge in materia di energia deliberato ieri dalla Giunta regionale. Abbiamo accettato ancora una volta il rinvio per senso di responsabilità, mentre all’ esterno dell’aula vivono e si fanno sempre più forti gli interessi in gioco soprattutto dei privati e degli installatori di pale eoliche, che ben fanno sentire la loro voce anche all’interno dell’aula”.

Lo sostiene in una nota il capogruppo del Prc in Consiglio regionale, Emilia Simonetti, per la quale “il disegno di legge della Giunta ora dovrà misurarsi con il nostro disegno di legge ‘disposizioni in materia di energia’ presentato ad agosto che costituisce una normativa organica, esaustiva e prescrittiva sulla scia di quanto già approvato in altre regioni. Una cosa è certa: il Prc, come ha gia sostenuto nella riunione di maggioranza, non accetterà pasticci assimilabili a sanatorie per rendere legale la situazione che si è venuta a creare, poiché si sarebbe potuto rendere prescrittivo l’attuale piano energetico ed evitare la proliferazione incontrollata di pale eoliche. Né accetteremo che la fonte eolica diventi prevalente rispetto ad altre fonti energetiche rinnovabili e non inquinanti, infatti apprendiamo dal comunicato stampa della Giunta che considerato il fabbisogno energetico della Basilicata in 1200 megawatt, alla fonte eolica sarebbero destinati 500 megawatt, quindi quasi la metà”.

“Secondo un recentissimo studio mondiale – afferma ancora Emilia Simonetti - l’energia eolica nel 2020 sarà in grado di soddisfare il 12 per cento del fabbisogno energetico. Bene, la Basilicata si colloca oltre ogni ottimistica previsione mondiale, visto che le devastanti pale eoliche copriranno quasi il cinquanta per cento del fabbisogno energetico lucano, quindi ci troviamo di fronte ad una scelta politica che non ha un ragionevole fondamento, considerando anche che una regione come l’Emilia Romagna destina all’energia eolica solo 20 megawatt e ben 620 megawatt all’ idroelettrico. Viene quasi trascurata l’energia solare pur essendo la Basilicata una regione del mezzogiorno con clima mite e numerosissime giornate di sole, ma probabilmente il solare non è ancora un affare degno di speculazione”.


 
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