EOLICO E ACQUE
MINERALI, SIMONETTI (PRC): BASTA CON RINVII E DECISIONI DISCREZIONALI
Emilia Simonetti parla anche di "subalternità
alle multinazionali"
Lo scorso
23 febbraio ricorda la presidente del gruppo regionale
del partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea,
Emilia Simonetti - abbiamo presentato una proposta di legge
per ripristinare alcune norme riguardanti la disciplina delle
coltivazioni delle acque minerali della nostra regione. Come
è noto, in occasione dellultimo Consiglio regionale
della precedente legislatura, furono modificati due comma della
legge vigente. Tale modifica ha spianato la strada allacquisizione
del Gruppo Traficante da parte di imprese estere. Tuttora
sono in corso ulteriori trattative per la cessione di altre
aziende a gruppi esterni. Si tratta sottolinea
Emilia Simonetti - di una vicenda grave poiché, come
dimostra la vicenda della fusione di Autostrade con un gruppo
spagnolo, fusione tra laltro bloccata dallattuale
Governo, le concessioni relative a beni pubblici devono essere
autorizzate dalle strutture pubbliche preposte. Allo stato degli
atti, fermo restando la modifica introdotta, non cè
stato alcun intervento della Giunta regionale per tutelare il
patrimonio pubblico relativo alla coltivazione delle acque minerali.
In questo settore, nella stragrande maggioranza dei casi, per
le aziende i profitti sono enormi.
Infatti continua lesponente del Prc - per la cessione
del Gruppo Traficante sono stati pagati decine di milioni di
euro ai concessionari che hanno ceduto le quote ad una multinazionale
greca, mentre gli introiti per royalties e quantaltro
sono notevolmente inferiori a quanto mediamente incassato da
altre regioni. La proposta di legge di Rifondazione Comunista
è stata discussa in sede di Consiglio regionale e poi
rinviata in Commissione, ma fino a questo momento non è
stata ancora approvata. Anche per quanto riguarda
leolico e le attività connesse allutilizzo
del vento per produrre energia elettrica afferma Emilia
Simonetti - ci si trova di fronte a rinvii. E proprio
il caso della definizione di una moratoria per le autorizzazioni
al fine di definire norme di programmazione che tutelino il
territorio ed evitino atteggiamenti contrastanti nella concessione
della autorizzazione. A tale proposito, il 16 maggio scorso,
abbiamo presentato una proposta di legge anche in relazione
alle richieste avanzate da moltissime associazioni ambientali
e sociali. La proposta giace ancora in Terza Commissione consiliare,
nonostante lurgenza di definire la questione in presenza
di una domanda complessiva di 800 pale eoliche che aziende private
a caccia di incentivi pubblici e profitti vorrebbero installare
in Basilicata senza un minimo di programmazione e senza definire
le quote di energia da produrre. E molto grave
a giudizio di Simonetti - che il 10 agosto scorso, su proposta
dellAssessorato alle Attività Produttive, la Giunta
regionale, dopo un periodo di sostanziale moratoria, abbia approvato
due impianti in altrettanti comuni lucani.
Non sono noti i motivi per i quali limpresa proponente,
a differenza di molte altre, abbia ottenuto tale autorizzazione.
In relazione a quanto detto sostiene la dirigente
del Prc - sia per ripristinare lo stato di diritto nel settore
delle acque minerali, sia per ricavare congrue contropartite
in un ambito di tutela dello stesso bacino idrominerario, si
rende necessario lintervento della Giunta regionale relativamente
alla concessione del Gruppo Traficante per il ripristino delle
norme inopinatamente a suo tempo modificate. Per quanto concerne
leolico conclude - è necessaria lapprovazione
delle norme sulla moratoria per garantire la programmazione
ed un trattamento identico per quanti chiedono le autorizzazioni
a costruire impianti.