La OLA
(Organizzazione Lucana Ambientalista) esprime profonda insoddisfazione
circa le notizie apprese dalla stampa locale che ci informano
dell'esistenza di alcune sentenze del Tar della Basilicata -susseguentemente
al ricorso di tre società eoliche (Tecnowind, Enel e Fri-El)
- che "intimano" alla Regione il rilascio, entro 30
giorni, dell'Autorizzazione Unica ai sensi del D.Lgs. n. 387/2003.
Questo dimostra che le società eoliche sono fortemente
preoccupate dell'emanazione delle linee guida nazionali previste
dall'art. 12 del Decreto Legislativo n. 387/2003 che stabiliscono
regole per l'allocazione degli impianti eolici in via di approvazione,
spingendo per una realizzazione "forzata" degli impianti.
Quanto accaduto sembrerebbe confermare in Basilicata una prassi
consolidata (infatti ne abbiamo avuto riprova anche per gli impianti
eolici autorizzati a Campomaggiore e Rotondella) che evidenzierebbe
un pilatesco patto di complicità tra Giunta
regionale e la Lobby dell'eolico. Il famoso "piatto di lenticchie"
non smette di apparire sul tavolo delle amministrazioni locali,
messe con le spalle al muro anche dallassenza di programmazione
regionale e di regole precise. La OLA, vista la situazione, non
può che diffidare l'Assessore regionale alle Attività
Produttive, Politiche dell'Impresa ed Innovazione tecnologica,
Donato Paolo Salvatore al rilascio dell'Autorizzazione Unica,
provvedendo a specificare il diniego sulla base di un già
avvenuto superamento dei Megawatts stabiliti dal Piano Energetico
Regionale vigente. Pertanto è necessario, preliminarmente,
approvare un nuovo indirizzo del PER che fissi nuovi limiti. Ad
ogni modo, è doveroso precisare, che i 500 Megawatt indicati
nel nuovo disegno di Legge della Giunta Regionale in materia di
energia risultano eccessivi, connotandosi in una vera e propria
"sanatoria" delleolico in Basilicata. Non solo.
I limiti stabiliti risultano essere non supportati da un Piano
di Allocazione degli impianti rispondenti alle prescrizioni inserite
nell'atto di indirizzo regionale in materia di corretto inserimento
delleolico sul territorio regionale. Parallelamente, all'unica
azione logica e comprensibile da parte dell'Assessore Salvatore,
la Regione si appresti a ricorrere ora al Consiglio di Stato circa
le due sentenze del Tar di Basilicata favorevoli alle società
eoliche. La situazione attuale e lenorme rincorsa al vento
che si sta vivendo è confermata anche alla richiesta avanzata
dai sette comuni del Serrapotamo che vorrebbero dotarsi di impianti
eolici che già partono in contrasto con le aree protette,
Sic/Zps del parco nazionale del Pollino.
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