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[Data di pubblicazione: 19/03/2007]
 
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La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) esprime profonda insoddisfazione circa le notizie apprese dalla stampa locale che ci informano dell'esistenza di alcune sentenze del Tar della Basilicata -susseguentemente al ricorso di tre società eoliche (Tecnowind, Enel e Fri-El) - che "intimano" alla Regione il rilascio, entro 30 giorni, dell'Autorizzazione Unica ai sensi del D.Lgs. n. 387/2003. Questo dimostra che le società eoliche sono fortemente preoccupate dell'emanazione delle linee guida nazionali previste dall'art. 12 del Decreto Legislativo n. 387/2003 che stabiliscono regole per l'allocazione degli impianti eolici in via di approvazione, spingendo per una realizzazione "forzata" degli impianti. Quanto accaduto sembrerebbe confermare in Basilicata una prassi consolidata (infatti ne abbiamo avuto riprova anche per gli impianti eolici autorizzati a Campomaggiore e Rotondella) che evidenzierebbe un pilatesco “patto di complicità” tra Giunta regionale e la Lobby dell'eolico. Il famoso "piatto di lenticchie" non smette di apparire sul tavolo delle amministrazioni locali, messe con le spalle al muro anche dall’assenza di programmazione regionale e di regole precise. La OLA, vista la situazione, non può che diffidare l'Assessore regionale alle Attività Produttive, Politiche dell'Impresa ed Innovazione tecnologica, Donato Paolo Salvatore al rilascio dell'Autorizzazione Unica, provvedendo a specificare il diniego sulla base di un già avvenuto superamento dei Megawatts stabiliti dal Piano Energetico Regionale vigente. Pertanto è necessario, preliminarmente, approvare un nuovo indirizzo del PER che fissi nuovi limiti. Ad ogni modo, è doveroso precisare, che i 500 Megawatt indicati nel nuovo disegno di Legge della Giunta Regionale in materia di energia risultano eccessivi, connotandosi in una vera e propria "sanatoria" dell’eolico in Basilicata. Non solo. I limiti stabiliti risultano essere non supportati da un Piano di Allocazione degli impianti rispondenti alle prescrizioni inserite nell'atto di indirizzo regionale in materia di corretto inserimento dell’eolico sul territorio regionale. Parallelamente, all'unica azione logica e comprensibile da parte dell'Assessore Salvatore, la Regione si appresti a ricorrere ora al Consiglio di Stato circa le due sentenze del Tar di Basilicata favorevoli alle società eoliche. La situazione attuale e l’enorme rincorsa al “vento” che si sta vivendo è confermata anche alla richiesta avanzata dai sette comuni del Serrapotamo che vorrebbero dotarsi di impianti eolici che già partono in contrasto con le aree protette, Sic/Zps del parco nazionale del Pollino.

 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it