Il dibattito
sulleolico, in corso in Basilicata, merita un ulteriore
approfondimento anche per informare i cittadini della reale
portata della vicenda. E quanto sostiene la presidente
del gruppo regionale del Partito della Rifondazione Comunista
Sinistra Europea, Emilia Simonetti. A tal proposito
continua Emilia Simonetti è utile analizzare
i dati relativi alla situazione delleolico in Basilicata,
dati risultanti da una elaborazione delle associazioni ambientalistiche.
Complessivamente si tratta di 917 pale (nel nostro Paese attualmente
sono in funzione 3500 pale) di cui 192 già in esercizio.
In particolare, esistono 29 campi eolici, di cui 8 già
funzionanti. La potenza nominale complessiva impiegata è
pari a 975 Mw, di cui 195,95 Mw già in esercizio. Ci
sono 20 società eoliche coinvolte, in gran parte multinazionali.
La potenza nominale prevista è di 9 volte superiore a
quella contenuta al 2010 nel piano energetico regionale. La
previsione immaginata dalle proposte delle imprese è
superiore di tre volte al fabbisogno di energia da produrre
in Basilicata che, considerando tutte le fonti di produzione
elettrica, è stata stimata al 2010 in 350 Mw. Il
quadro delineato afferma Emilia Simonetti - e leventuale
realizzazione degli impianti proposti produrrebbero una vera
e propria foresta di acciaio. Pertanto - a parere
di Simonetti - si ripropone in termini urgenti lapprovazione
della norma di moratoria e la ridefinizione del piano energetico
regionale per la tutela ambientale ed una programmazione equilibrata.
Inoltre, è necessario approvare le nuove norme sullenergia
in Basilicata e a tale proposito abbiamo presentato una proposta
di legge per normare il settore in termini prescrittivi.