La Giunta Regionale
della Basilicata ha di recente espresso 6 dinieghi di autorizzazione
unica ai sensi dellarticolo 12 del Decreto Legislativo
387/2003 poiché eccedenti i limiti di potenza indicati
dal Piano Energetico Regionale di cui la L.R. n.9/2007 (128
MW), in attesa che venga predisposto ed approvato il nuovo Piano
di Indirizzo Ambientale Energetico Regionale (PIEAR). Gli impianti
sono quelli di Grottole (Matera- Società Friel SpA- 27
aerogeneratori 54 MW), Muro Lucano (Potenza Soc Monte
Raitiello, 35 aerogeneratori 56 MW),Barile/Venosa (Potenza
Soc Enel Greepower -27 aerogeneratori -24,65 MW),Lauria
(Potenza,Soc.Eos Energia -6 aerogeneratori-9 MW),Anzi (Potenza,
Soc Friel SpA 8 aerogeneratori -16 MW),Ripacandida(Potenza,
Soc Coop. Agrituristica del Vulture 27 aerogeneratori,54
MW).
Alcune società avevano ricorso al TAR Basilicata che
aveva intimato alla Regione Basilicata lemanazione dei
provvedimenti unici. Nel mese di maggio scorso la Regione ha
inoltre espresso giudizio negativo di Valutazione di Impatto
Ambientale ad un progetto della Gamesa Italia nei Comuni di
Savoia di Lucania e Picerno (Potenza) sul quale anche il comune
aveva espresso parere negativo. Tale impianto è stato
giudicato incompatibile dal punto di vista paesaggistico e con
lAtto di Indirizzo regionale teso al corretto inserimento
degli impianti eolici sul territorio regionale approvato con
DGR n.2920/2004. In proposito cè da registrare
la presa di posizione dellAPER (Associazione Per le Energie
Rinnovabili) che preannuncia azioni legali nei confronti della
Regione Basilicata e la posizione della OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista), che evidenzia invece come il ritorno
alle regole di tutela e salvaguardia del paesaggio e della prerogative
di programmazione abbiano ristabilito un equilibrio tra programmazione
energetica e tutela del territorio e interessi privati delle
società eoliche che hanno presentato richieste alla Regione
per oltre 2.000 MW di potenza.