Si apprende dalla
stampa della decisione della regione Calabria di adottare una
moratoria sulla realizzazione di nuovi impianti eolici sul territorio
regionale. Per la precisione ...sospensione delle autorizzazioni
già concesse e non rilascio di autorizzazioni nuove.
E il pieno riconoscimento della validità delle
tesi e delle richieste sostenute da Fare Verde Calabria in questi
anni di analisi e lotta allinstallazione di impianti eolici
in Calabria, deturpanti un territorio integro e vocato al turismo
ed alle colture agro-alimentari. Tesi queste sostenute con convinzione
da diverso tempo da Fare Verde.
In particolare viene profondamente minato il paesaggio calabrese
che ne risulta deturpato nelle sue intrinseche peculiarità
e speficità. Fare Verde ribadisce ancora una volta la
necessità che impianti industriali di grande potenza
non vengano installati in aree agricole o comunque in prossimità
di aree urbanizzate, come anche il rispetto dei vincoli per
le Zone di Protezione Speciale (ZPS), i Siti di Interesse Comunitario
(SIC) ed i Parchi che, giova sottolinearlo, sono stati creati
investendo ingenti risorse pubbliche, quindi con il contributo
di ogni cittadino. Pertanto è necessario assolutamente
bloccare defitivamente ogni iter autorizzativo richiesto per
impianti ricadenti in queste aree: Papasidero, Longobucco, San
Giovanni in Fiore, ecc.
Non secondaria, inoltre, è la posizione di Fare Verde
e di altri ambientalisti calabresi, come Italia Nostra, di richiedere
la moratoria atteso che la realizzazione di impianti eolici
in questione, era ed è uno strumento atto solamente a
rimpinguare le casse di quei comuni sul cui territorio insistono
tali impianti. Fare Verde Calabria esprime la piena soddisfazione
per questa decisione della Regione Calabria, pur tardiva ma
ancora in tempo per tutelare la qualità ambientale e
culturale e di sviluppo economico e sociale e turistico del
territorio e della popolazione calabrese.