La Giunta
Regionale ha espresso di recente diniego di autorizzazione unica
per 67 impianti eolici in base al D.lgs 387/2003 ed alle disposizioni
contenute nella legge regionale n. 9/2007. Fino allapprovazione
del nuovo PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale),
in fase di redazione, non può pertanto essere consentita
lautorizzazione di nuovi impianti essendo la potenza eolica
attualmente installata, pari a 193,53 MW, eccedente il limite
fissato dal PER vigente in 128 MW.
Lanalisi
territoriale dei progetti respinti dalla Regione conferma quanto
da tempo la OLA e le associazioni ribadiscono circa il carattere
speculativo ed impattante di molti impianti eolici in Basilicata
che, se realizzati, avrebbero portato a quasi 4.000 le torri
eoliche situate sui crinali montuosi dellAppennino Lucano
ed in aree a forte valenza paesistico-ambientale ed a oltre
3.000 i MW dichiarati però solo sulla carta.
La pressione esercitata
dalle società sugli Enti Locali attraverso la promessa
delle royalties derivanti dal vento, ha reso possibile servitù
eoliche addirittura paradossali e distruttive, almeno
a giudicare dal numero di richieste multiple per comune, per
fortuna bocciate oggi dalla Regione (vedi tabelle). La OLA invita
pertanto gli uffici regionali a vigilare sul territorio per
scongiurare abusi e forzature pseudo-legali da parte di società
eoliche intenzionate ad ogni costo a non perdere i soldi degli
incentivi pubblici (fenomeno questo purtroppo verificatosi per
gli impianti di Grottole, Tursi, Ripacandida ed anche Campomaggiore,
prontamente segnalato dalle associazioni).
Il proliferare
del numero dei progetti eolici, non solo in Basilicata, è
infatti dovuto al forte incentivo pubblico del CIP6 incamerato
dalle società per fini speculativi. Fenomeno questo denunciato
dalla OLA sin dal primo momento ed oggi finalmente compreso
anche dallopinione pubblica lucana e dallintera
classe politica regionale.
Nel condividere
la scelta programmatica dellAssessore regionale Attività
Produttive Vincenzo Folino di voler privilegiare il solare (fotovoltaico
e solare termico) la OLA auspica che le affermazioni di principio
vengano tradotte dal nuovo PIEAR in scelte strategiche capaci
di innescare processi energetici virtuosi basati, ad esempio,
sul risparmio energetico, sullaumento della produzione
di energia elettrica attraverso il fotovoltaico con un sistema
diffuso di piccoli e medi centri di produzione, mediante la
realizzazione di reti corte di trasporto energetico
(riduzione della distanza tra centri di produzione ed utilizzatori
finali) gestite direttamente da un sistema energetico pubblico
locale (es.SEL) o dai cittadini, sullesempio di quanto
stanno facendo molte regioni della Germania e della Spagna.
La OLA auspica che la Regione Basilicata eviti di programmare
e realizzare in Basilicata grandi centrali elettriche di produzione
alimentate con combustibili fossili o, peggio, con impianti
funzionanti a CDR (Combustibili Derivati da Rifiuti) che creano
impatti ambientali e conseguenza sulla salute e preveda forti
contributi per linstallazione di impianti fotovoltaici
sullintero territorio regionale attraverso un programma
No Fossil utilizzando, per una vera compensazione
ambientale, le royalties del petrolio estratto in Val dAgri
e nellarea del Sauro-Camastra.
Solo in questo
modo la discussione sul nuovo PIEAR potrà essere contrassegnata
da scelte impegnative che pongono la prospettiva della graduale
sostituzione del petrolio attraverso le fonti rinnovabili, investendo
sul fotovoltaico capace di apportare benefici economici, a medio
e lungo termine, direttamente ai cittadini, allindustria
ed agli agricoltori, migliorando nel contempo le condizioni
di vita, quelle dellambiente e riducendo gli sprechi con
piani di investimento per linnovazione tecnologica (edilizia
e trasporti) e per la ricerca applicativa sulluso dell
idrogeno.