[Data di pubblicazione: 20/06/2008]ola
 
 
Stop all'eolico selvaggio. Avanti con l'energia solare
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
 
  
  

La Giunta Regionale ha espresso di recente diniego di autorizzazione unica per 67 impianti eolici in base al D.lgs 387/2003 ed alle disposizioni contenute nella legge regionale n. 9/2007. Fino all’approvazione del nuovo PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale), in fase di redazione, non può pertanto essere consentita l’autorizzazione di nuovi impianti essendo la potenza eolica attualmente installata, pari a 193,53 MW, eccedente il limite fissato dal PER vigente in 128 MW.

L’analisi territoriale dei progetti respinti dalla Regione conferma quanto da tempo la OLA e le associazioni ribadiscono circa il carattere speculativo ed impattante di molti impianti eolici in Basilicata che, se realizzati, avrebbero portato a quasi 4.000 le torri eoliche situate sui crinali montuosi dell’Appennino Lucano ed in aree a forte valenza paesistico-ambientale ed a oltre 3.000 i MW dichiarati però solo sulla carta.

La pressione esercitata dalle società sugli Enti Locali attraverso la promessa delle royalties derivanti dal vento, ha reso possibile “servitù eoliche” addirittura paradossali e distruttive, almeno a giudicare dal numero di richieste multiple per comune, per fortuna bocciate oggi dalla Regione (vedi tabelle). La OLA invita pertanto gli uffici regionali a vigilare sul territorio per scongiurare abusi e forzature pseudo-legali da parte di società eoliche intenzionate ad ogni costo a non perdere i soldi degli incentivi pubblici (fenomeno questo purtroppo verificatosi per gli impianti di Grottole, Tursi, Ripacandida ed anche Campomaggiore, prontamente segnalato dalle associazioni).

Il proliferare del numero dei progetti eolici, non solo in Basilicata, è infatti dovuto al forte incentivo pubblico del CIP6 incamerato dalle società per fini speculativi. Fenomeno questo denunciato dalla OLA sin dal primo momento ed oggi finalmente compreso anche dall’opinione pubblica lucana e dall’intera classe politica regionale.

Nel condividere la scelta programmatica dell’Assessore regionale Attività Produttive Vincenzo Folino di voler privilegiare il solare (fotovoltaico e solare termico) la OLA auspica che le affermazioni di principio vengano tradotte dal nuovo PIEAR in scelte strategiche capaci di innescare processi energetici virtuosi basati, ad esempio, sul risparmio energetico, sull’aumento della produzione di energia elettrica attraverso il fotovoltaico con un sistema diffuso di piccoli e medi centri di produzione, mediante la realizzazione di “reti corte” di trasporto energetico (riduzione della distanza tra centri di produzione ed utilizzatori finali) gestite direttamente da un sistema energetico pubblico locale (es.SEL) o dai cittadini, sull’esempio di quanto stanno facendo molte regioni della Germania e della Spagna.

La OLA auspica che la Regione Basilicata eviti di programmare e realizzare in Basilicata grandi centrali elettriche di produzione alimentate con combustibili fossili o, peggio, con impianti funzionanti a CDR (Combustibili Derivati da Rifiuti) che creano impatti ambientali e conseguenza sulla salute e preveda forti contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici sull’intero territorio regionale attraverso un programma “No Fossil” utilizzando, per una vera compensazione ambientale, le royalties del petrolio estratto in Val d’Agri e nell’area del Sauro-Camastra.

Solo in questo modo la discussione sul nuovo PIEAR potrà essere contrassegnata da scelte impegnative che pongono la prospettiva della graduale sostituzione del petrolio attraverso le fonti rinnovabili, investendo sul fotovoltaico capace di apportare benefici economici, a medio e lungo termine, direttamente ai cittadini, all’industria ed agli agricoltori, migliorando nel contempo le condizioni di vita, quelle dell’ambiente e riducendo gli sprechi con piani di investimento per l’innovazione tecnologica (edilizia e trasporti) e per la ricerca applicativa sull’uso dell’ idrogeno.


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