[Data di pubblicazione: 08/09/2008]ola
 
 
Campomaggiore, mano occulta contro l'informazione
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA, ALTURA, CNP, WWF, LIPU
 
  
  

Campomaggiore, il piccolo e incantevole paese al confine del Parco delle Dolomiti Lucane, conosciuto per le valenze storico-archeologiche, paesaggistiche e naturalistiche, è ancora alla ribalta per le vicende della centrale eolica della Cre-Project, emanazione della multinazionale Ste-Energy, in fase di realizzazione dopo iter fortemente discutibili. Il progetto di 7 torri eoliche di grossa taglia contigue al paese, frutterebbe a regime circa 4 mln di euro annui a alla società che, dal canto suo, verserebbe qualche decina di migliaia di euro (!!!) nelle casse comunali. Con la massima attenzione sulla vicenda che, si ricorda, vede anche le indagini della magistratura, gli ambientalisti continuano a monitorare la situazione sulla scorta della palese incompatibilità del progetto in questione. Tante le ricchezze faunistiche rilevate e documentate ma incredibilmente non considerate nel contestato studio ambientale redatto dalla società e in base al quale il progetto aveva avuto il rocambolesco lascia passare regionale. Mentre pochi mesi or sono, al vicino impianto di Brindisi Montagna, una torre eolica perde un pezzo di pala che vola via. Anche in questo caso emerge una riflessione preoccupante: cosa sarebbe successo se l’incidente fosse capitato ad una delle pale che sorgerebbero incredibilmente a ridosso del paese. Calcoli inoppugnabili alla mano, un pezzo della pala come quello avrebbe potuto essere scagliato a 400 Mt di distanza.

Le valutazioni hanno previsto il calcolo della gittata massima della pala o di frammenti di essa? Evidentemente no ! In Molise invece si assiste al blocco adottato da una società eolica per ben 6 pale ubicate nei pressi di alcune abitazioni rurali dopo inequivocabili disturbi di carattere nervoso alle persone. Ebbene quelle pale hanno una potenza pari a meno della metà di quelle a ridosso di Campomaggiore. Cosa succederà se le pale saranno realizzate, come previste, a 450 mt dal Corso principale e dalla Piazza di Campomaggiore? Altro che i 6 km dichiarati nel progetto ! Consapevoli di queste ed altri risvolti incresciosi e del silenzio che avvolge la questione, le Associazioni hanno prodotto e fatto affiggere dei manifesti semplicemente per informare la comunità locale. Ma ecco un altro colpo di scena: un paio di giorni e una mano occulta, ed evidentemente “interessata” a mantenere “l’oscurità”, fa sparire tutti i manifesti !

Da qui la denuncia delle Associazioni Ambientaliste sul “silenzio” che evidentemente si vorrebbe imporre nel piccolo centro lucano e la divulgazione ai media di quel manifesto informativo ritenuto troppo scomodo da qualcuno. Intanto, sulla scia di metodi poco ortodossi adottati dalla Cre-Project nella realizzazione delle piste ai danni di diversi agricoltori, uno di questi ha deciso di rivendicare i suoi diritti con una causa civile per rientrare in possesso dei propri terreni occupati. La prima udienza in Tribunale è prevista questo mercoledì e le Associazioni auspicano che lo studio legale Masucci, incaricato per l’occasione e non nuovo a seguire procedimenti giuridici di tutela ambientale, possa far valere questi diritti. Questa centrale eolica industriale non è compatibile con questo territorio!