Eolico Ripacandida, ripresi i lavori nonostante lo stop della Regione
Autore: Comitato Difesa Monte Vulture-Valle di Vitalba
Il Comitato Monte Vulture-Valle di Vitalba denuncia la ripresa dei lavori dell’impianto Eolico di Ripacandita (PZ) nonostante l’Ufficio Energia della Regione Basilicata, Dipartimento Attività Produttive, Politiche dell’Impresa e Innovazione Tecnologica con Delibera di Giunta Regionale n.607 del 4 maggio 2007 abbia rilasciato “diniego” di autorizzazione unica ai sensi del D.lgs 387/2003, art. 12 per la costruzione ed esercizio dell’impianto eolico della Società Agrituristica del Vulture in località “Trasonella-Serra Corrado e Serra del Sorbo” costituito da 27 aereogeneratori della potenza di 2 MW cad. e potenza complessiva di 54 Mwe.

Nelle prime settimane di luglio 2008 sono stati portati sul sito la parte inferiore dei tralicci, per esattezza n. 19 basi, mentre ad agosto sono stati portati i cavi di collegamento. La settimana scorsa l’impresa ha iniziato gli scavi per installare le basi, mentre ad oggi sono iniziate le operazione di trivellazioni del terreno per la messa in opera delle prime torri eoliche. Il comitato Monte Vulture-Valle di Vitalba evidenzia come l’impianto eolico, se realizzato, si trovi in una posizione visibile praticamente dall’intera Valle di Vitalba e dal Monte Vulture, deturpando l’eccezionale panorama del Monte Vulture, del castello di Lagopesole con la successione dei boschi che con continuità si estendono dalla Riserva Forestale dello Stato Agromonte-Spacciaboschi sino alla collina ove sorge il Castello di Lagopesole. Inoltre l’impianto eolico si troverebbe ubicato sulle rotte di migrazioni di numerosi uccelli rapaci che frequentano l’area del Vulture e della Valle di Vitalba, essendo realizzato in spregio delle linee guida regionali vigenti in materia di corretto inserimento degli impianti eolici sul territorio.

Il Comitato chiede pertanto alla Regione Basilicata in virtù dei compiti di vigilanza, di far rispettare il diniego alla realizzazione ed esercizio dell’impianto di cui trattasi e di bloccare immediatamente le opere ed eventualmente procedere a segnalare all’autorità di polizia e quella giudiziaria l’illecito perpetrato.
Pubblicato il: 6 Dicembre 2008 - Ore 15:49