Home » Energia, Osservatorio Politico - 5 giugno 2011

Fotovoltagabana, incoerenti o redenti?

[di Tonino Iallorenzi*] Si sa che solo gli stupidi non cambiano idea. A Satriano  di stupidi ce ne sono pochi. Vi sono gli opportunisti. Pseudo Ideologici e cinici. Sul fotovoltaico a Satriano chi per primo ha espresso una sua ferma opinione è il sottoscritto. Di condanna, rispetto all’approccio usato in regione e a Satriano, ma di condivisione rispetto alla utilità della energia cosiddetta pulita. Perché è questo l’elemento critico del processo Satrienese. E’ pulita una energia che invade e deturpa il paesaggio? Io ritengo di no. Ritengo invece che il fotovoltaico, soprattutto quello con impostazione “orizzontale”: produco energia per i mie bisogni energetici, il surplus lo trasferisco al mio vicino di casa. Finanzio piccoli impianti domestici, di basso impatto, sopra i tetti,le scuoleo i grandi edifici pubblici e non, o usando aree dismesse, parcheggi, etc. Questa è energia pulita, un meccanismo che non droga il mercato, non droga i prezzi dei terreni e che non deturpa. Ma di chi è la colpa di quanto sta accadendo dell’imprenditore che ha investito sul territorio con il bene placido della politica regionale e con la cecità programmatica e progettuale della giunta amministrativa Satrianese o di tutti quelli che vi hanno messo le mani. L’affare fotovoltaico è un affare poco chiaro alla fonte. Si incentivano i kw prodotti per 3 volte rispetto al costo di mercato. Spendiamo circa 150 cent di € per un kwh  consumato chi produce è incentivato per circa 450 cent a kwh. E’ una energia conveniente questa? Chi è che paga per il fotovoltaico e per l’energia pulita’ gli utenti grazia a circa il 10% del costo della bolletta (voci a2 e a3). Ma di chi è la colpa dell’imprenditore che ha trovato strada facile o della politica nazionale, regionale e locale che hanno fatto orecchie da mercante. Si da mercante perché un giorno firmano un regolamento postumo alle DIA di autorizzazione delle recinzioni per i “campi fotovoltaici” il giorno dopo chiedono all’imprenditore le solite sponsorizzazioni per pseudo eventi autogestiti ( 30.000 € dati ad un comune da un privato per me sono una mazzetta istituzionalizzata). Ben venga chi ora si è redento e inizia ad avere un opinione critica al fotovoltaico alla Satrianese. Ma a questi voglio già anticipare, senza illusioni di aver postume ragioni che la questione è ancor piu’ grave di quella che possa sembrare. Vi sono in essere diverse autorizzazioni. Sono state autorizzate tramite VIA , anche dal comune, altre 3 installazioni: cannicelle1 e 2 e Serroni. Il sindaco che continua ad affermare pubblicamente di voler ricavare 300.000 € di ICI dall’affare, dimostrando una complicità ideologica, si sta esponendo e ha esposto il paese che lui dovrebbe rappresentare ad un boomerang ecologico e soprattutto economico:

L’ente introiterà difficilmente quanto lui crede di ricavare, vi sono contenziosi a livello nazionale tra comuni e l’associazione che racchiude tutte le imprese del fotovoltaico che non vogliono pagare le imposte, non vi sono precedenti dove qualcuno ha pagato, se fosse vero il contrario chiediamo al comune di Satriano di mettere gli introiti nel bilancio previsionale del 2011, no sarebbe la prima volta visto che qualche anno fa misero diversi milioni di euro che dovevano arrivare dall’eolico, poi spariti;

Lo stato non vuole piu’ erogare incentivi o rivederli al ribasso;

Se dovesse accadere tutto ciò,siamo facili profeti nel dire che tra massimo 2 anni Satriano resteranno solo i pannelli senza che nessuno possa sperare di ricavare un centesimo, con solo i costi di smaltimento per i proprietari;

Ebbene, se io fossi un cinico fotovoltagabana ed incoerente dovrei dire, meglio così, chi amministra tra un paio danni dovrà rimangiarsi, o negare come fa sempre, affermazioni pubbliche, provocherà dei danni all’ambiente a ai cittadini che saranno talmente arrabbiati che difficilmente potranno prendere in considerazione, non solo chi amministra ora ma chiunque dovesse presentarsi con un minimo di radice ereditaria con questi 7 anni di amministrazione borderline. Ma non è così, non è questo il mio modo di pensare, temo per questo territorio. Non dimentichiamo le scuri petrolio e discarica. Senza interessi di sorta, credo che vi sia ancora tempo per il dialogo e per porre correttivi, se qualcuno di maggioranza ne avesse ancora la dignità per pensarlo. Facciamo sedere ad uno stesso tavolo, regione, enti comunali, associazioni ed imprese per trovare una soluzione conveniente a tutti.

A proposito, se qualcuno inizia a dolersi della situazione Satrianese, meglio tardi che mai, iniziate però ad additare anche chi ha responsabilità dirette, ritengo di averne anche io, ma scommetto che sarei l’unico ad assumersi responsabilità in pubblico, anche se meno che minime e soprattutto concettuali.[Fonte: http://satrianoinsieme.bloog.it/]

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