Home » Nucleare, Rifiuti Connection - 31 agosto 2010

Rotondella, le api sentinelle della radioattività

Se i responsabili degli enti di controllo ambientale non funzionano in Basilicata, chissà, forse le api potranno far luce sui misteri che riguardano l’inquinamento radioattivo. Partirà nel prossimo autunno, dopo la firma dell’apposita convenzione, il progetto di monitoraggio per il controllo dell’inquinamento radioattivo nel territorio di Rotondella con l’utilizzo di api. “Si tratta di una iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale – sottolinea Walter Lobreglio, vice-sindaco ed assessore all’ambiente del centro jonico- in collaborazione con l’Università di Bologna che è già stata presentata ed illustrata nei suoi caratteri generali nell’estate scorsa nel corso del convegno “Le api, instancabili sentinelle ambientali” finalizzato a fare conoscere questa forma di monitoraggio ambientale attraverso l’uso delle api” svoltosi a Rotondella.
A realizzarla sul territorio rotondendellese sarà il Dipartimento di Scienze dei Metalli, Elettrochimica e Tecniche Chimiche, affiancato dal DISTA (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali) dell’Università di Bologna. L’impiego delle api per il controllo del livello di radioattività ambientale è stato sperimentato da lungo tempo con risultati più che apprezzabili, in particolare dopo l’evento di Cernobyl, dimostrando come esse possono essere impiegate proficuamente in questo “lavoro”.

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