Home » Nucleare - 2 maggio 2010

Partita la campagna consenso al nucleare: we can say, yes (possiamo dire si…con più soldi ai comuni nucleari)

Il 30 aprile scorso è cominciato, con una manifestazione a Fontana di Trevi a Roma, il tour informativo pro-nucleare del movimento ecologista europeo Fareambiente. Con lo slogan ‘We can say, yes’ – Possiamo dire si’ – e alcuni striscioni con la scritta ‘nucleare: un’energia pulita e sicura’, Fareambiente da’ cosi’ il via a una campagna per informare i cittadini sul nucleare e sulla decisione da parte del governo di ritornare all’atomo per produrre energia elettrica. Secondo il presidente di Fareambiente, Vincenzo Pepe, serve ”un ambientalismo maturo e responsabile di tipo europeo che non sia ne’ di destra ne’ di sinistra, ne’ tantomeno relegata ai parititi verdi”.

Fareambiente, dice Pepe, intende ”coniugare lo sviluppo con il rispetto delle risorse naturali”, per questo ritiene che ”il nucleare sia un’energia pulita e sicura”. Faremo tutta l’Italia, spiega Piegiorgio Benvenuti, responsabile dei rapporti con le istituzioni di Fareambiente, e porteremo ”l’informazione, perche’ il pensiero unico sul nucleare non ci deve essere”. Per Ugo Valli, dell’Associazione Galileo 2001, ”la paura del nucleare e dire no alle centrali puo’ avvicinare l’Italia alla situazione che si e’ avuti con i rifiuti di Napoli. Sicuramente – avvisa pero’ Valli – un tassello fondamentale e’ l’Autorita’ nazionale per la sicurezza nucleare, un’organismo che se non e’ rodato non puo’ consentire di pensare a fare nulla”. Le prossime tappe della campagna, ”per una corretta informazione dei cittadini” sul nucleare, saranno a piazza Duomo a Milano, al teatro Massimo a Palermo, a piazza del Plebiscito a Napoli e al ponte dei Sospiri a Venezia. Secondo Benvenuti ”gli italiani oggi per il 54% riconoscono che le centrali nucleari sono necessarie.

E’ cambiato l’approccio culturale rispetto al mix energetico da adottare, con le energie alternative quali il solare, il fotovoltaico, assolutamente da non escludere anzi da sviluppare, ma non ultimo il nucleare di ultima generazione che vuol dire meno inquinamento prodotto dal petrolio, e centrali piu’ sicure”. Secondo l’esponente di Fareambiente, e’ ”necessario fare decisi investimenti sulla ricerca e sulla sicurezza, considerando come gli impianti di produzione del nucleare di ultima generazione rappresentano energia pulita e sicura”, basti pensare al disastro ambientale di queste ore nel Golfo del Messico con il petrolio riversato in mare. ”Non e’ moralmente accettabile – spiega Benvenuti – essere contro il nucleare, bloccare la ricerca e la produzione nel nostro Paese per poi acquistarlo dalle Nazioni confinanti”. Ci interessa il problema posizionamento degli impianti, prosegue, ”attraverso la concertazione con gli enti locali su basi scientifiche e non ideologiche”. Per questo – conclude – ‘’stiamo avviando, partendo dalla Capitale, una campagna che e’ partita questa mattina con la manifestazione a Roma a Fontana di Trevi”.(ANSA).

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2 Comments »

  • abiusi pio said:

    beh! le stesse argomentazione dei velisti circa l’uso eco-sostenibile della Riserva di S. Giuliano. Solo che li a farsi male sono gli uccelli.

  • Royalty nucleari, gestione top secret said:

    [...] e/o la realizzazione delle centrali nucleari previste dal governo”, meglio conosciuto come campagna nuclearista “We can say, yes”, ovvero “possiamo dire sì, con più soldi ai comuni [...]

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