La raccolta differenziata nel Lagonegrese è da commissariare
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), dopo aver chiesto un intervento sui fondi non spesi dai comuni per la bonifica delle discariche, chiede nuovamente al presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, il commissariamento della raccolta differenziata nel Lagonegrese, che rappresenta la punta di un iceberg che vede la Basilicata agli ultimi posti in Italia per percentuale di raccolta differenziata, con un deludente 9,1%.
Infatti, secondo il rapporto ISPRA 2009 (dato 2008), in Basilicata si producono 386 Kg di rifiuti pro-capite all’anno (nel 2007 erano 414 Kg), contro una media nazionale di 541 kg. La raccolta differenziata è ferma, invece, al 9,1% con un lieve aumento rispetto al 2007 di appena un punto percentuale. In discarica va a finire la stragrande maggioranza dei rifiuti prodotti, pari all’80%. Percentuale questa in aumento rispetto al 2007 (73%) e al 2006 (60%): in due anni si registra, infatti, un aumento del 20% di conferimento in discarica. Il compostaggio, che potrebbe risolvere molti problemi e favorire la raccolta differenziata spinta da parte dei comuni, è invece pari allo 0%, perchè non esistono impianti funzionanti in regione.
Nonostante la Regione Basilicata abbia incentivato con i fondi del POR (circa 3,3 milioni di euro) la raccolta differenziata nel Lagonegrese, i sindaci che partecipano alla gestione associata del progetto pilota della Comunità Montana del Lagonegrese continuano in una “squallida pantomima” dietro cui si celerebbero interessi di questo o quel comune, di questa o quella società interessata ad aggiudicarsi l’appalto. Di recente la Comunità Montana del Lagonegrese ha persino annullato il bando, dopo mesi di incontri e sterili discussioni, aggravando così il sistema di gestione dei rifiuti nel Lagonegrese.
La OLA denuncia, in proposito, aspetti gravi e paradossali: i nuovi cassonetti da destinare alla raccolta differenziata nel comprensorio dei 12 comuni del Lagonegrese marcirebbero, da tempo, sotto il sole ed alle intemperie senza che la raccolta differenziata sia stata attivata da parte della Comunità Montana, che ha già speso ingenti fondi pubblici per un progetto morto sul nascere. La nostra Organizzazione auspica che il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, intervenga con urgenza per porre un limite a questo inaccettabile spreco di denaro pubblico, che costituisce anche un danno ambientale ed economico per i cittadini.








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