Stop al compostaggio: scaricabarile tra Provincia di Potenza e Regione Basilicata
Tra i risvolti eclatanti della gestione dei rifiuti in Basilicata incentrata sulle mega discariche, gli inceneritori ed il tour della monnezza, c’è il giallo dell’impianto di compostaggio che si scopre solo ora non essere stato previsto nel Piano Provinciale dei Rifiuti del 2002. Inoltre la Provincia non può emettere il bando perchè la Regione Basilicata non avrebbe deciso la localizzazione dell’impianto che potrebbe dare impulso alla raccolta differenziata spinta nei Comuni della provincia di Potenza con uno sgravio notevole dei costi della Tarsu pagata dai cittadini per la monnezza che invece finisce in discarica e presso l’inceneritore Fenice EDF-SpA. Forte è il sospetto da parte degli amministratori che si sia voluto così favorire la lobby dell’eco-truffa sui rifiuti mentre Provincia e Regione si palleggiano le responsabilità per la mancata realizzazione dell’ impianto da 40.000 tonnellate di rifiuti organici per la produzione di compost nonostante vi siano ben 11 soggetti privati a voler realizzare i centri e mentre continuiano ad ampliare la capacità delle discariche, nonostante l’intesa sottoscritta tra i due enti.








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