Discarica di località Casaleni di Ferrandina, un disastro annunciato
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) alla luce delle denunce sullo stato dell’ex discarica Casaleni di Ferrandina, evidenzia come da un articolo pubblicato sul periodico “Geologia territorio e ambiente” (n.3, ottobre 2002) dal titolo “Frane ed evoluzione rapida lungo il Fosso Camardi” e a firma di G. D’Ecclesiis e P. Lorenzo, emerga una forte condizione di criticità derivante da un movimento franoso che interessa l’area su cui insiste la discarica in oggetto.
Nello specifico i due geologi scrivevano: “La porzione del fosso più a valle, fra le quote 350 m s.l.m. e 340 m, corre lungo il binario di sinistro dello scorrimento rototraslazionale della frana Casaleni, in condizioni di assenza di opere di regimentazione idraulica. L’intensa attività erosiva in atto del Fosso Camardi, attraverso un approfondimento dell’alveo, ha determinato la reazione della porzione mediana del corpo di frana. Più a valle, sempre in destra idraulica del Fosso Camardi, un ulteriore corpo di frana investe il fosso. Tale movimento di massa, innescato come scorrimento rotazionale su un antico corpo di frana, si evolve attualmente in maniera rapida con modalità traslative. In corrispondenza dell’originaria contropendenza di frana, in maniera poco accorta, è stata installata una vecchia discarica RSU, oggi non più in uso, successivamente ricoperta di terreno. Tale impianto, se utile dal punto di vista ambientale, è risultato disastroso dal punto di vista della stabilità. In questa situazione, infatti, si è ulteriormente enfatizzata l’instabilità del corpo di frana.”
I gravi dissesti franosi dell’area sono stati oltremodo peggiorati dalla discarica di località Casaleni. La mancata bonifica della stessa – si legge dalla relazione dei due geologici – ha esteso il disastro della stabilità del versante. Un disastro purtroppo annunciato nel 2002 dai due studiosi, estendibile oggi alla natura strettamente ambientale derivante dai pericolosissimi percolati che misti alle argille creano un mix micidiale di melme tossiche.
Nel chiedere agli Uffici Difesa del Suolo della Regione Basilicata come mai non siano stati intrapresi provvedimenti volti ad attuare quelle misure di salvaguardia utili alla messa in sicurezza dell’area in frana, la nostra Organizzazione esprime forti preoccupazioni sul grave stato di inquinamento ambientale in cui versa il Fosso Camardi e la discarica di località Casaleni di Ferrandina, un “luogo non luogo” dimenticato e lasciato alla sua morte annunciata. La OLA chiede se siano stati previsti fondi destinati a realizzare quelle opere necessarie a mitigare il virulento fenomeno erosivo e la bonifica e messa in sicurezza della discarica comunale.








Leave your response!