La discarica di Potenza inquina? Acta Spa chiarisca
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) apprende – dalla lettura della relazione redatta dal presidente del Consiglio Comunale di Potenza, acclusa al bilancio previsionale 2010 – che il Comune di Potenza avrebbe proposto ricorso al TAR Basilicata contro un provvedimento emesso dai presidenti della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza, che sarebbe propedeutico alla chiusura della discarica comunale di località Pallareta, la quale presenterebbe un grave stato di inquinamento. Il ricorso sarebbe stato depositato il 3 maggio scorso e vedrebbe come controparti anche l’ASP e l’ARPAB.
Nello specifico, il presidente del Consiglio Comunale di Potenza definisce la vicenda “un drammatico epilogo”, dando notizia che il Comune ha prodotto in merito il ricorso al TAR Basilicata ritenendo “assolutamente infondato ogni sospetto di inquinamento ambientale del sito della discarica di località Pallareta”, contrariamente a quanto invece indicato da Regione e Provincia. Il presidente del Consiglio Comunale di Potenza evidenzia, inoltre, come la vicenda sia un “fatto grave, oltre che inconsueto, sintomo dell’isolamento, anche politico, che il Comune capoluogo subisce in questa delicata materia”.
In attesa che Provincia e Regione chiariscano all’opinione pubblica i motivi che avrebbero portato ad imporre il piano di caratterizzazione della discarica di Pallareta, atto propedeutico alla chiusura del sito, la OLA chiede di conoscere da questi Enti la natura e l’estensione dell’inquinamento e le sostanze inquinanti immesse nell’ambiente, tali da aver giustificato gli atti amministrativi di propria competenza. Al presidente di ACTA Spa, la OLA chiede di chiarire la vicenda e quali siano state le misure adottate di protezione dell’ambiente, anche in considerazione del fatto che lo scorso anno l’ACTA ha emesso un bando per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento del percolato della discarica sino al 2011 del costo base di 900.000 euro.
Non è ammissibile, secondo la nostra Organizzazione, tenere nascosta questa vicenda che, oltre a mettere a rischio l’ambiente e la salute dei residenti della zona, costituisce un episodio di cattiva gestione dei rifiuti nella città capoluogo di regione, resa insostenibile oltre che da motivi economici anche dal punto di vista ambientale.








Secondo voi il Comune chiarirà?
Ma quando mai……
Come ti puoi fidare di quelli che sostengono che l’aria nel capoluogo di regione è pulita e si dimenticano di dire chè c’è uno stabilimento, la ferriera, in pieno centro abita, che erutta fumi contenenti ogni porcheria, compresa la diossina, senza uno straccio di monitoraggio…….
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