Megastoccaggio di gas in Val Basento: rilasciato il nulla osta di fattibilità
«IL 27 APRILE scorso il Comitato Tecnico Regionale della Basilicata, presieduto dall’ing. Alivernini, ha rilasciato il Nulla Osta di Fattibilità (…) sul rapporto di sicurezza preliminare presentato dalla Società Geogastock »: la notizia è contenuta, con queste parole, sul sito internet dell’Unmig, l’uffi – cio ministeriale che si occupa di idrocarburi e sottosuolo. In altre parole: il progetto di stoccaggio di gas di Grottole e Ferrandina, programmato dalla Geogastock, società posseduta dalla Avelar Energy, a sua volta creatura italica della russa Renova Industries. La Renova è una società-piovra con tentacoli in moltissimi settori, dalla comunicazione all’energia all’edili – zia, appartenente a Viktor Vekselberg, consideratouno deinuovimagnati russi in piena espansione. Prosegue il comunicato della Unmig: «Si è così conclusa la prima istruttoria in ambito nazionale inerente un progetto di stoccaggio gas naturale in giacimento a seguito della Circolare Interministeriale 21 ottobre 2009 che ha emanato gli indirizzi (…) in materia di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, agli stoccaggi sotterranei di gas naturale in giacimenti o unità geologiche profonde».
Lo si trova scritto, in maniera differente, anche sul sito internet dei vigili del fuoco lucani, di cui è direttore generale proprio l’ingegnere Maurizio Alivernini. Il “nulla osta tecnico” è sicuramente un passo in avanti decisivo per l’iter burocratico del progetto, che prevede l’immagazzinamento di circa un miliardo di metri cubi di gas naturale in due pozzi dismessi dell’Agip in Valbasento, opportunamente modificati. [dal sito:www.apalazz.info]








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