Home » Acqua, Osservatorio Ambiente - 16 agosto 2010

Inquinamento torrenti Iesce e Gravina di Matera. Tutt’apposto? non crediamo proprio…

[di Pio Abiusi] Il torrente Jesce  bagna  Altamura e  si riversa nel Gravina attraverso lo Jurio, in un punto del Canyon che attraversa Matera, è inquinato; è  stato, infatti,  rilevato dall’Arpab e lo stesso Sindaco di Altamura Mario Stacca ne ha dato contezza. Egli, il 20 Aprile dello scorso anno, prendendo atto di quanto già si temeva e cioè  che il tratto del corso d’acqua ricadente nel territorio del Comune di Matera evidenziava uno stato di inquinamento delle acque superficiali, scrisse alle autorità sanitarie ed ambientali (Arpa Puglia ed Asl Bari) per chiedere di voler ispezionare, campionare e verificare le acque stesse del torrente Jesce per il tratto ricadente in territorio di Altamura.
Da allora non è accaduto nulla se non un incontro con l’amministrazione altamurana, promosso dalla Presidenza del l Parco della Murgia ed al quale presero parte molte associazioni ambientaliste e della società civile di Matera. Il Sindaco Stacca , in quel incontro, convenne sulla problematica e si dichiarò impotente. L’acqua usciva non opportunamente  depurata dal impianto di contrada Sgarrone in agro di Altamura eppure è un depuratore inaugurato e messo in funzione nel Giugno del 2007.
il 28 di Maggio, sempre dello scorso anno, il NOE dei Carabinieri di Potenza , su denuncia di cittadini materani stanchi di respirare un olezzo indescrivibile, assistito dall’Arpab ha curato i prelievi di acqua  dagli scarichi dei depuratori gestiti da AQL in località Pantano di Matera. Alla luce di quanto emerso,  tre gestori, a vario titolo, dell’impianto di depurazione sono stati segnalati per  violazioni alla normativa in materia ambientale. Lo scorso 10 Marzo, alla fine, la magistratura ha disposto il sequestro dello stesso in quanto il suo funzionamento non è in regola rispetto alla normativa ambientale vigente. La situazione delle infrastrutture fognarie  è apparsa carente anche perché risalente , nella sostanza, agli anni ’30. La Regione Basilicata in un ennesimo incontro  tenuto nello scorso mese di Gennaio convenne che bisognava intraprendere una attività di controllo della qualità dell’acqua per poi pervenire a soluzioni risolutive di concerto, anche con le autorità pugliesi. Si parlò anche di un protocollo d’intesa. tra gli enti preposti. Si  sono  di nuovo perse le tracce di qualsiasi iniziativa e che  doveva servire solo a monitorare  convinti, come sembra, che le cause dell’inquinamento siano sconosciute. L’Assessore Mancusi , nei giorni scorsi ha convocato un po’ di persone per discutere di funzionamento dei depuratori e della rete dei reflui in Basilicata, viene fuori che, tanto per cambiare, tutto è a posto e al torrente Gravina non vi è  nessun riferimento. Dire che è tutto a posto anche in questo caso è voler  negare l’evidenza ed a qualcuno il naso oltre a diventare rosso diventa lunghissimo tanto da ostacolare  il riposo notturno, è vero che il fatto che il Gravina  sia inquinato lascia sostanzialmente indifferenti sia l’amministrazione comunale di Matera  che quella provinciale, non è, altresì, questo il modo di tenere fede agli impegni assunti con i cittadini.

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