Home » Osservatorio Ambiente, Rifiuti Connection - 22 maggio 2010

Mega discarica di Ferrandina: interrogazione parlamentare dell’On. Zamparutti ed altri

L’On Zamparutti ed altri parlamentari hanno presentato una interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri per l’Ambiente, per i Beni e le Attività Culturali ed al Ministro della Salute, premesso che: in un articolo pubblicato il 18 maggio 2010 sul sito dell’Organizzazione Lucana Ambientalista vengono riportati i seguenti dati: 47.000 metri quadrati di superficie, oltre 350.000 metri cubi di rifiuti in frazioni di 40.000 metri cubi all’anno per 8 anni in merito alla situazione della discarica di rifiuti speciali pericolosi (ex 2C), prevista in località Venita del Comune di Ferrandina, in provincia di Matera, che con decreto del 22 aprile 2010 ha ottenuto giudizio favorevole di compatibilità ambientale dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in accordo con il ministero per i Beni e le Attività Culturali; il progetto di questa ennesima discarica – che incide su un’area della Basilicata già fortemente inquinata e compromessa – è stato proposto dalla Basento Ambiente S.r.l. – società appartenente al Gruppo Iulia, titolare del 20% della IAE, compartecipata dalla francese Veolia, multinazionale che detiene quote del 20% in Tecnoparco, la “fabbrica dei rifiuti” della Val Basento, unitamente alla Finpar S.p.A. (20%), a Sorgenia S.p.A. (20%) e al Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera (40%). Un sistema di S.r.l. e S.p.A., di piccole società e multinazionali già denunciato con l’inchiesta Rifiuti Connection e dall’Organizzazione Lucana Ambientalista;

la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) ritiene la continua approvazione di ampliamenti e discariche di rifiuti speciali come la dimostrazione del fallimento regionale sulla gestione dei rifiuti, nonostante le rassicurazioni date dal Presidente della giunta, Vito De Filippo, anche nel corso dell’audizione alla commissione rifiuti sulle “ecomafie”, imputando ai cittadini e ai comuni poco virtuosi le responsabilità di una situazione concepita a tutto vantaggio degli interessi privati, delle famiglie e delle corporazioni; la discarica di rifiuti speciali che sorgerà in località Venita, non prevista assolutamente dal Piano Provinciale dei Rifiuti il cui stralcio è stato tra l’altro bocciato dalla Regione, oltre a rifiuti pericolosi di tutti i tipi, unitamente a “rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco”, sarà in grado di ricevere ed ospitare sostanze altamente tossiche e chimiche. Ovvero rifiuti pericolosi di provenienza anche extraregionale; si tratta di un progetto che – oltre all’importante diffida dell’Associazione Ambiente e Legalità Onlus di Ferrandina e alla contrarietà dello stesso Comune di Ferrandina, pur se con osservazioni inviate fuori tempo massimo – presenta gravi criticità per il territorio e per la salute dei cittadini, non ultima la violazione di un Vincolo Idrogeologico da tempo esistente sull’area, che oggi si vuole compensare con il rifacimento della facciata della Chiesa del Purgatorio di Ferrandina; secondo la OLA, ancora una volta, sono le chiese della Basilicata ad essere abbassate a simboli di loschi affari, in cambio di “veleni chimici” regionali ed extraregionali. Inoltre, ad aver pagato e pagare il rifacimento della facciata non sarà la Basento Ambiente S.r.l. ma l’Unione Europea attraverso fondi reperiti nell’ambito del POR Basilicata 2000-2006 Misura IV.6 Azione C, per un importo totale pari a 200.000 euro, deliberati con atto di giunta n.702 del 14/04/2010 e pubblicato sul BUR Basilicata n.20 del 16/05/2010.

Premesso ciò, gli interroganti chiedono di sapere se i Ministri interrogati siano al corrente di quanto in premessa riferito; per quali ragioni fondi reperiti nell’ambito del POR Basilicata 2000-2006, fondi stanziati dall’Unione Europea con l’obiettivo del “miglioramento del contesto economico regionale al fine di indurre una significativa crescita nel medio periodo ed un aumento dell’occupazione regolare” puntando “sulla valorizzazione della propria dotazione, articolata e composita, di risorse immobili (territorio, patrimonio naturale e culturale) e di risorse mobili (capitale umano)”, dovrebbero essere utilizzati per il rifacimento della facciata della chiesa in questione; per quali ragioni i Ministri interrogati abbiano concesso giudizio favorevole di compatibilità ambientale per la costruzione della discarica, considerato che parliamo di un’area già fortemente inquinata e compromessa e che si tratta di un progetto altamente pericoloso per il territorio, tra l’altro sottoposto a Vincolo Idrogeologico, e per la salute dei cittadini; se i Ministri interrogati intendano rivedere la loro approvazione di compatibilità ambientale, al fine di scongiurare l’evidente danno per l’ambiente e la salute pubblica, oltre alla diffusione della criminalità legata alla gestione dei rifiuti.

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