Home » Energia, Eolico - 2 giugno 2010

Italia Nostra Salento: certificati verdi, lettera aperta al ministro Tremonti

[di Italia Nostra, Sezione Salento] Italia Nostra con una lettera aperta al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, a tutto il Governo Italiano, e ai parlamentari italiani chiede che nella manovra finanziaria straordinaria che il Governo sta elaborando, si proceda al taglio o al fortissimo ridimensionamento degli esosi “certificati verdi”, che hanno innescato una corsa all’oro alla produzione di energie rinnovabili da mega-eolico e mega-fotovoltaico in forme devastanti e industriali in Puglia, nel povero Salento, ed in tutto il Sud Italia, alimentando quella che si deve certamente ritenere “la più catastrofica ed immane speculazione della storia d’Italia”, che ha favorito, come numerose inchieste penali stanno smascherando in tutta Italia, infiltrazioni malavitose e diffuse azioni mafiogene ad ogni livello, corruzione, mastodontiche operazioni di riciclaggio di denaro sporco, e danni impressionanti all’ambiente, al paesaggio, alla qualità di vita e alla salute delle persone, calpestando senza ritegno i principi della nostra Costituzione, che affermano la necessità prioritaria dello Stato di salvaguardare il paesaggio e i beni culturali ed ambientali della Nazione; priorità che divengono strategiche in quelle regioni del Sud, quali il Salento, che vedono una florida economia diffusa legata al turismo culturale d’eccellenza e destagionalizzato e all’agriturismo, nonché alle produzioni  agricole di prodotti silvo-agro-pastorali tradizionali di alta qualitài; economie locali oggi minacciate dalla scomparsa dei suoli agricoli e di pascolo sotto distese sconfinate di pannelli fotovoltaici desertificanti il territorio in nome di una strumentalizzata falsa “ecologia”. Terraferma e mare sono messi a rischio da centinaia di torri eoliche d’acciaio alte ben oltre cento metri, con danni sull’avifauna impressionanti, come un’inchiesta della Procura di Bari in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato sta tristemente verificando per la Puglia.

Chiediamo che si mantenga la politica di incentivo per gli impianti fotovoltaici domestici a basso impatto con pannelli ubicati sui tetti e tettoie di edifici e strutture moderne, che danno vantaggi diretti economici per le famiglie, tanto importanti in questi tempi di crisi, e che si mantengano gli incentivi per i rimboschimenti in ottemperanza del Protocollo di Kyoto, come forme d’intervento virtuose e intelligenti, alternative alla produzione d’energia in forme, sempre industriali, sebbene da fonti rinnovabili, fin ora catastroficamente sostenuta con grandissimi fondi pubblici. Il taglio dei “Certificati Verdi” taglierebbe la testa al toro di una speculazione immorale e dagli effetti assurdi e paradossali, poiché trasforma le energie alternative, che dovranno salvare il pianeta da nocivi fumi ed altri inquinanti, nonché dall’effetto serra, il surriscaldamento globale desertificante, in occasioni di interventi, invece, di vasta desertificazione artificiale e morte della biodiversità e della più florida e sana economia turistica e agricola del territorio italiano! Si tagliano i “certificati verdi”, fortissima voce di bilancio in negativo dello Stato, anziché i finanziamenti alle politiche sociali, all’istruzione, alla ricerca, alla sanità, ai servizi pubblici, agli enti statali, anziché operare un aggravio della tassazione sui cittadini! I “certificati verdi”, causa della colonizzazione del Sud Italia da parte di ditte, spesso estere dell’energia, che realizzano impianti a bassissima ricaduta occupazionale a regime, hanno poi una natura ingannevole e spietata poiché venduti lucrosamente dalle ditte d’energie rinnovabili, che li intascano con le autorizzazioni, alle ditte che producono energie da combustibili fossili (gas, carbone, petrolio), danno a queste ultime la possibilità di continuare ad operare immettendo quantitativi inalterati, quando non addirittura aumentati, di gas serra in atmosfera, causa proprio di quel surriscaldamento globale che le energie rinnovabili dovrebbero impedire!

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