Home » Osservatorio Ambiente, Petrolio - 12 marzo 2010

Mal d’Aria, Centro Oli Val d’Agri: i numeri di Legambiente

A Viggiano, sede del Centro Oli dell’ENI, sono stati superati per 18 volte i valori massimi di diossido di azoto (No2) tra il mese di maggio e giugno 2009 secondo i dati forniti dalla centralina di monitoraggio installata da Metapontum Agrobios, mentre a luglio le rilevazioni di No2- secondo Legambiente - presentano forti discrepanze con i dati della centralina ARPAB. E’ quanto emerge dalla ricerca “Mal d’Aria industriale 2010″ sull’inquinamento atmosferico realizzata da Legambiente. Diversamente dalla centralina dell’ARPAB, che è posta ad est del centro Oli ENI, quella dell’Agrobios, posizionata ad ovest del sito- sempre secondo Legambiente - fa registrare dei superamenti in tutti i rilevamenti effettuati. E’ necessario pertanto verificare - conclude la Legambiente – se ciò sia dovuto al diverso posizionamento delle centraline. La Legambiente lamenta l’assenza di un compiuto sistema di monitoraggio necessario per un territorio caratterizzato da alta vulnerabilità idrogeologica e sismica. Peccato che in occasione dei ripetuti incidenti presso il Centro Oli c’è chi si sia fidato dei dati dell’ARPAB che continuavano a segnalare aumenti non significativi degli inquinanti prodotti.

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