Megadiscarica di Senise, il sindaco si adoperi in un reale processo di trasparenza
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) apprende dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno del 3 giugno 2010 dell’avvenuta individuazione in pre-gara della ditta che dovrebbe gestire la futura discarica di Senise da 300.000 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi. La società in oggetto è la Ageco S.r.l. di Tito scalo. Si ricorda, che la megadiscarica di Senise – prevista nell’ambito del Piano Provinciale dei Rifiuti, concepito durante la gestione dell’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Domenico Iacobuzio, oggi presidente di Acta SpA, dovrebbe sorgere in località Palombara – nei pressi di un’altra discarica comunale di RSU chiusa nel 2004 ed in attesa di bonifica – dove nel 2009 il Corpo Forestale dello Stato, sequestrando l’area, accertò lungo il corso d’acqua Fosso Palombara “un evidente stato di inquinamento delle falde acquifere provocato da un liquido nerastro e maleodorante derivante dal percolato della discarica che aveva raggiunto anche l’invaso di Monte Cotugno”.
A fronte di un impianto che evidenzia, per quantità ed ubicazione, un carattere di incompatibilità territoriale ed ambientale, in quanto come già denunciato dal gruppo di minoranza “potrebbe accogliere veleni chimici, fanghi di perforazione petrolifera e pericolose sostanze di scarto della depurazione”, il primo cittadino di Senise Giuseppe Castronuovo continua a sottrarsi alla convocazione di un Consiglio comunale aperto, come vero momento di coinvolgimento della cittadinanza, cosa che alla nostra Organizzazione non risulta essere stato fatto. Parallelamente, invece, il sindaco ipotizza addirittura un referendum. La OLA, pertanto, invita il sindaco ad assumersi le proprie responsabilità, rinunciando definitivamente all’idea del referendum dal solo carattere consultivo con un costo a carico del Comune ben definito, in una situazione nella quale sono già state poste le basi, da tempo, per la realizzazione della megadiscarica. Infatti, risale al 18 luglio 2008 (prot.7080) l’emanazione da parte del Settore Tecnico del Comune di Senise di un bando per una manifestazione di interesse alla realizzazione della discarica, nel quale spiccano tre principali finalità tra le quali la manifestazione d’interesse “dovrà rispondere all’interesse di questa Amministrazione di studiare e valutare i possibili benefit che potrebbero scaturire dall’intervento in oggetto, sia in termini puramente economici, sia in ragione di futuri investimenti sul territorio e/o servizi da offrire alla collettività”. Un discorso di guadagno, quindi, oggi stimato intorno al 5% del ricavo complessivo derivante dalla discarica. Sempre nello stesso bando, inoltre, si parlava di
“partecipazione della cittadinanza nelle scelte che attengono i temi dell’ambiente e, direttamente o indirettamente, della salute, garantendo da subito la massima trasparenza e la più ampia condivisione di scelte nodali per la collettività”. Massima trasparenza che i fatti dimostrano non ci sia stata, essendo passati due anni.
Ragion per cui, la OLA, chiede al sindaco Castronuovo di convocare urgentemente un Consiglio comunale aperto e di illustrare tutti i dettagli del progetto in oggetto, ubicazione corretta inclusa, comprendente anche la tipologia di rifiuti smaltiti, essendo già stata individuata la ditta gestore. Inoltre, la nostra Organizzazione chiede chiarimenti anche sulle modalità di assegnazione della gestione della discarica, considerando che nelle fasi di pre-gara si è arrivati all’individuazione di un’unica società, escludendo quindi la fase successiva di gara, ipotizzando quindi un’assegnazione diretta dell’incarico? Solo così è possibile parlare di trasparenza e “condivisione di scelte nodali per la collettività”.








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