Home » Osservatorio Politico, Petrolio, Watch - 26 gennaio 2012

Dati Arpab inesistenti su Centro olio di Viggiano

[Interrogazione di Gianni Rosa, consigliere regionale Pdl]

Il consigliere del Pdl in un’interrogazione al presidente De Filippo chiede “quali sono i controlli in campo ambientale previsti dalle leggi che l’Agenzia avrebbe dovuto effettuare presso il Centro Oli di Viggiano e i risultati dal 2003 ad oggi”. “Conoscere per deliberare, questa una massima del presidente Einaudi, uno dei padri della Repubblica Italiana, che non sembra essere particolarmente seguita in Regione Basilicata”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa evidenziando che “nel settembre 2011 ho richiesto la documentazione riguardante l’attività svolta dall’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata nel monitoraggio ambientale del Centro Oli di Viggiano. Il 13 gennaio è giunta la risposta, anche se la norma prevede massimo tre giorni, che testualmente recita ‘agli atti dell’ufficio Compatibilità Ambiente non vi sono dati relativi ad eventuali controlli effettuati da Arpab presso il Centro Oli di Viggiano in quanto la stessa Agenzia non era tenuta a trasmettere tali dati’. Ossia l’Agenzia preposta alla prevenzione ed al controllo ambientale in Basilicata non è tenuta a trasmettere i dati sull’ambiente alla Regione Basilicata”.

“L’Arpab – prosegue l’esponente del Pdl – è già nell’occhio del ciclone per altri ‘dati misteriosi’, quindi nasce spontaneo l’interrogativo: ‘ma quale sono i compiti precisi di Arpab?’. Nata con la Legge Regionale 27/1997, all’art. 3 troviamo elencati i compiti affidati dal legislatore regionale, lungo l’elenco tra cui ‘le attività di prevenzione e di controllo in materia ambientale, … organizzazione ed esecuzione degli interventi di prevenzione e controllo dei fattori fisici, chimici e biologici d’inquinamento acustico dell’aria, delle acque e del suolo … organizzare e gestire tutte le reti di monitoraggio ambientale …’, inoltre ‘elaborare, sulla base dei dati acquisiti, una relazione triennale sullo stato dell’ambiente regionale’. Quindi, è chiaro come il sole che l’Arpab è direttamente competente per l’attività svolta dal Centro Oli di Viggiano. La risposta del Dipartimento Ambiente, pertanto, appare provocatoria, superficiale, omissiva, quasi vuol trasmettere che la Regione Basilicata e l’Arpab vivono due mondi diversi, senza alcun collegamento tra loro”.

“Pertanto – aggiunge Rosa – per meglio comprendere sono stato costretto a formulare una specifica interrogazione con la quale ho chiesto al presidente De Filippo quali sono i controlli in campo ambientale previsti dalle leggi, regolamenti ed altro che l’Arpab avrebbe dovuto effettuare presso il Centro Oli di Viggiano e, se i controlli sono stati effettuati, quali sono i risultati degli stessi dal 2003 ad oggi. Inoltre sia il Presidente che l’assessore Mancusi devono spiegare come mai il dipartimento Ambiente della Regione Basilicata è rimasto inerte rispetto al silenzio di Arpab e se hanno predisposto controlli e verifiche sull’attività che l’Agenzia ha fatto o avrebbe dovuto fare presso il Centro Oli di Viaggiano”. “Non mi meraviglierei che nulla (o molto poco) sia stato fatto conoscendo la dinamicità a parole per la tutela ambientale e l’inerzia nei fatti.

Per quanto riguarda tutti gli adempimenti per prevenire i rischi ambientali previsti dalle normative e regolamenti regionali – conclude il consigliere – ho anche richiesto un report dettagliato su quello che dovrebbe essere stato eseguito per il Centro Oli con l’identificazione dei soggetti responsabili e le relative informazioni presenti in Regione. Vorrei ricordare che seppur la vicenda Fenice non è più all’ordine del giorno tra le notizie in prima pagina, la stessa ha colpito ed interessa sempre l’opinione pubblica e i lucani non hanno dimenticano la triste storia dei dati ‘misteriosi’ e nascosti in qualche cassetto. Inoltre, il monitoraggio del Centro Oli assume oggi ancora maggiore valenza, proprio rispetto a quanto previsto dall’art.16 dell’ultimo decreto Monti”.

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