Home » Energia, Nucleare, Rifiuti Connection - 30 aprile 2010

Dictat su energia e nucleare: il governo lucano alla resa dei conti

Sono state pubblicate (vedi testo) le motivazioni addotte sul ricorso di legittimità costituzionale del 20 marzo 2010, n.50 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 17 del 28/4/2010 – Corte Costituzionale) depositate dal capo del Governo, Silvio Berlusconi. Esse riguardano aspetti contenuti nel PIEAR  – Piano di Indirizzo Energetico Ambientale - approvato con legge 19 gennaio 2010, n.1. Il primo aspetto riguarda i progetti relativi ad impianti di produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento con potenza installata superiore ad 1MW – soglie in aree naturali protette. Questa decisione – secondo il governo – contrasta con leggi nazionali di derivazione di normative comunitarie anche per quanto attiene l’applicazione della vincolistica.

In relazione all’art.8 della L.r. 1/2010 il governo ribadisce che  in materia di centrali e deposito unico la Corte Costituzionale ha esplicitato che  ”a tale riguardo, e piu’ in generale, con riferimento al  deposito e allo stoccaggio di rifiuti pericolosi (v. anche  sentt.  21  aprile 2005, n. 161; 23 gennaio 2009, n. 10), codesta Corte ha precisato che alle regioni e’ sempre interdetto adottare  misure  di  ogni  genere capaci di ostacolare in qualsiasi modo la libera  circolazione  delle persone e delle cose tra le regioni, e una normativa che precluda  il transito e la presenza, anche provvisoria, di materiali  nucleari  e’ precisamente una misura fra quelle  che  alle  Regioni  sono  vietate dalla  Costituzione.  La  comprensibile  spinta,  spesso  presente  a livello locale, ad ostacolare insediamenti che gravino il  rispettivo territorio degli oneri connessi, non puo’ tradursi in un impedimento insormontabile alla  realizzazione  di  impianti  necessari  per  una corretta gestione del territorio e degli insediamenti al servizio  di interessi di rilievo ultraregionale.

Occorre, infatti, «tener conto della  eventuale  irregolare  distribuzione  nel   territorio   delle attivita’  che  producono  tali  rifiuti,  nonche’,  nel  caso  dello smaltimento di rifiuti radioattivi, della necessita’ di trovare  siti particolarmente idonei per conformazione del terreno  e  possibilita’ di collocamento in sicurezza dei rifiuti medesimi» (sent. n. 62/2005,cit.). Il nucleare è in sostanza una scelta strategica del governo centrale. Le motivazioni presentate dal governo  contengono molti altri aspetti di interesse ovi si guardi al “dictat” del governo Berlusconi in materia di nucleare. La Corte Costituzionale si pronuncerà in merito. Un verdetto “scontato” che rappresenta un banco di prova per la politica lucana e le istituzioni chiamate a difendere la Basilicata e la salute dei Lucani e non come il nuovo governo intende fare, ovvero privileggiando gli interessi dei percettori delle rendite derivanti dalle royalties nucleari ed energetiche (gruppi affaristici e società private) secondo un modello che mira a “compensare” con un odiosa politica di scambio e monetizzazione dei danni ambientali, diritti fondamentali dei cittadini. ”Regione Piemonte placet”

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