Home » Nucleare, Rifiuti Connection - 3 giugno 2010

Nucleare, Comune di Rotondella: nessuna garanzia per la sicurezza

[di Walter Lobreglio, vicesindaco del Comune di Rotondella ] L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rotondella, a difesa degli interessi del proprio territorio e nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali che gli sono proprie, esprime preoccupazione in merito allo stato di disinformazione in cui versano le comunità del Metapontino per ciò che attiene alle problematiche di sicurezza e tutela ambientale, nonché a quelle relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro nell’impianto ITREC di Trisaia. Ad oggi non vi è alcuna campagna di informazione sull’avanzamento dei lavori di decommissioning e sulle attività di monitoraggio ambientale.

Le notizie di stampa diffuse nei giorni scorsi circa un presunto protocollo operativo tra ARPAB e SOGIN S.p.A. per la gestione dell’attività di monitoraggio ambientale, secondo il quale verrebbe accordato all’Arpab il ruolo di convalidatore dei dati raccolti dalla società che gestisce l’impianto ITREC di Trisaia, destano preoccupazione tra la popolazione e, quindi, necessitano di chiarimenti. Il quadro delineato comprometterebbe il sistema di garanzia sulla gestione delle attività di monitoraggio, in quanto SOGIN S.p.a. assumerebbe il duplice ruolo di controllore e controllato. La preoccupazione assume più rilevanza se si considera che a breve avranno inizio le attività di bonifica e rimozione della fossa irreversibile così come appreso dagli organi di stampa. Queste attività necessitano di ineficiente sistema di monitoraggio ambientale, oltre che di figure professionali qualificate ed esperte a garanzia della sicurezza propria e delle comunità.

L’assessorato, inoltre, chiede delucidazioni, sempre in un’ottica di garanzia e tutela della salute pubblica, circa il dimensionamento dell’organico impiegato nella gestione dei controlli routinari previsti dalla Legge e dalle attività di decommissioning. Tale preoccupazione scaturisce dalla considerazione che l’organico attualmente in forza a Sogin Spa risulta essere notevolmente inferiore a quello impiegato negli anni che hanno preceduto l’inizio delle attività di smantellamento dell’impianto ITREC. L’assessorato invita, pertanto, SOGIN S.p.A, l’Arpab e la Regione Basilicata a costruire un percorso comune che abbia come obiettivo la salvaguardia e la tutela degli interessi generali del territorio che, troppo spesso, subisce decisioni calate dall’alto.

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