L’equazione Pecorella: al Sud inceneritori al posto delle discariche
“Basta con l’emergenza, piu’ programmazione. E’ necessario un piano nazionale di organizzazione dello smaltimento dei rifiuti. Non e’ possibile che ci siano Regioni come la Lombardia che ha undici termovalorizzatori e Regioni come la Sicilia che non ne ha nessuno”: lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella.
Pecorella e’ intervenuto a Bologna al convegno dal titolo “La gestione integrata del ciclo dei rifiuti, tra realta’ industriale ed ecomafia”. Secondo Pecorella non e’ possibile, dunque, “affrontare con iniziative locali un problema di carattere nazionale”, anche perche’ “laddove vi sono strutture carenti e costi elevati la soluzione e’ quella di affidare alle organizzazioni criminali lo smaltimento dei rifiuti”. Nel suo intervento, il parlamentare del Pdl, ha denunciato il fatto che ad oggi “il sistema criminale e’ diventato interno e non piu’ solo parallelo al sistema di smaltimento lecito dei rifiuti”. L’indagine della commissione parlamentare si e’ concentrata sulle Regioni del Lazio, Campania, Sicilia e Calabria. “In Campania – ha detto Pecorella – ci sono montagne su montagne di rifiuti coperti da teli. Il problema dei rifiuti a Napoli e’ stato risolto ma non in Campania”. Pecorella ha lamentato la poca presenza di termovalorizzatori e di inceneritori in Italia, soprattutto al Sud dove, invece, sono utilizzate in modo spregiudicato le discariche che stanno diventando “lo strumento principe per lo smaltimento dei rifiuti”. Il presidente della Commissione parlamentare ha poi sottolineato l’opportunita’ di introdurre un titolo nel codice penale per i reati ambientali e ha proposto di affidare alla direzione nazionale antimafia compiti di coordinamento e di direzione nei diversi territori. Sul fronte delle intercettazioni Pecorella si e’ detto “molto contrario” all’ipotesi di inserire i reati connessi all’ecomafia nel disegno di legge del governo: “Questi sono reati che il piu’ delle volte si scoprono proprio per i rapporti tra imprenditori e i gruppi criminali. Si tratta di fatti di grandissima gravita’ per il Paese e per la salute di tutti ed e’ uno di quei settori in cui le intercettazioni sono indispensabili per scoprire i reati”. [fonte AGI]








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