Home » Acqua, Osservatorio Ambiente - 21 giugno 2010

Inquinamento Lago del Pertusillo, saranno rimosse le carcasse dei pesci morti

Già dal primo pomeriggio un tavolo tecnico interdipartimentale si attiverà per mettere in campo un Piano di intervento che sia risolutivo del fenomeno della proliferazione delle alghe nel lago del Pertusillo e della conseguente morìa di pesci nell’invaso. E’ quanto emerso al termine di una riunione, convocata dall’assessore regionale all’Ambiente, Agatino Mancusi, cui hanno partecipato l’assessore alle Infrastrutture con delega alla Protezione Civile, Rosa Gentile, il direttore dell’Arpab Vincenzo Sigillito, il Commissario del Parco dell’Appennino lucano Domenico Totaro, il Corpo Forestale dello Stato, la Provincia di Potenza e i sindaci di Montemurro, Viggiano, Sarconi e Grumento Nova. Il primo intervento sarà quello di procedere alla ripulitura della costa e delle sezioni interne del lago del Pertusillo, rimuovendo le carcasse dei pesci. “Un’azione che ha il carattere dell’urgenza – ha rimarcato l’assessore Mancusi – per ragioni di salute pubblica e per tutelare l’immagine dell’area alla vigilia della stagione turistica”.

L’assessore Gentile ha garantito la collaborazione della Protezione Civile regionale, impegnandosi a mettere a disposizione per l’intervento di bonifica mezzi e operatori del sistema regionale, sottolineando che “il lago è una risorsa non solo per i Comuni ma per tutta la Basilicata” e che perciò “saranno eseguiti tutti gli interventi necessari per risolvere l’emergenza”.Anche se le indagini effettuate al momento escludono la presenza di inquinanti chimici o batteriologici, individuando la causa della moria nella scarsità di ossigeno dovuta alla forte presenza di alghe, l’assessore Mancusi ha ribadito che “la Regione, in sinergia con gli altri enti preposti continuerà a monitorare la situazione del lago per cercare di capire le cause del fenomeno ed evitare che si ripeta. Le emergenze ambientali – ha concluso Mancusi – non devono più coglierci impreparati, ma è necessario stabilire dei protocolli di intervento per fronteggiare le situazioni di rischio e inquinanti”.

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