La vela dei petrolieri nel mar Jonio
[di Movimento NoScorie Trisaia] Mentre nel golfo del Messico si sta verificando la Chernobyl dei mari con la marea nera che sta distruggendo il mare, la pesca e le economie turistiche, la Regione Basilicata con l’APT promuove il turismo sul mare con le compagnie petrolifere. Lo fa con il giro a vela d’Italia che fa tappa il 6 luglio al porto degli Argonauti . Non è la prima volta che la Regione Basilicata si presta alla promozione delle compagnie petrolifere che sponsorizza eventi turistici e ambientali, l’ha già in altri convegni mentre l’università della Basilicata si è addirittura prestata a realizzare un calendario con l’Eni a tutela pensate un po’ “delle biodiversità”. La cosa grave è che si tratta proprio delle stesse compagnie (vedi la Shell) che hanno chiesto le concessioni per trivellare nel mar jonio antistante alla Basilicata, mentre la Total vuole trivellare sul litorale della costa jonica. La regione Basilicata se da un lato si è detta contraria alle trivellazioni a mare non disdegnando quelle sulla terraferma con tutti i problemi ambientali che le comunità devono sopportare. non perde occasione per mischiare il sacro con il profano e rendersi ambigua e poco credibile proprio sul futuro dell’economia turistica del Meta pontino. L’ APT deve ricordare che sono due anni che Noscorie Trisaia con gli operatori turistici del Metapontino conduce un’assidua battaglia contro le trivellazioni a mare e per la difesa del mar Ionio e di tutte le sue economie collegate. Invitiamo pertanto l’istituzione regionale e la stessa APT a eliminare questi sponsor da iniziative promo territorio come quelle del giro d’Italia a vela,che poco sviluppo potranno avere in futuro se nel mare e sulla costa prolifereranno le attività petrolifere . [No Scorie Trisaia]
Il Manifesto dell’iniziativa sponsorizzato da Regione Basilicata, APT,Total, Shell ExxonMobil:









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