Privatizzazione dell’acqua pubblica: le contraddizioni del governatore lucano
Di seguito riportiamo la posizione di Italo di Sabato, segretario del Partito Rifondazione Comunista della Basilicata, sulle recenti dichiarazioni del governatore della Basilicata Vito De Filippo, in occasione della sua relazione programmatica in Consiglio Regionale, nonostante lo stesso De Filippo abbia dichiarato in campagna elettorale di essere contrario alla privatizzazione dell’acqua. La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) ricorda che in Giunta vi sono esponenti del partito di Di Pietro che raccolgono firme contro la privatizzazione dell’acqua in contrapposizione alla stessa volontà dichiarata del governatore Lucano di voler privatizzare il settore. Italia dei Valori in maniera del tutto separata ed autonoma rispetto alla gran parte degli schieramenti politici, sindacati, Comitati e Cittadini sta infatti raccogliendo le firme contro la privatizzazione dell’acqua. Sono evidenti le contraddizioni politiche e la crisi di rappresentatività che tale grave fatto evidenzia di frattura con gran parte della società civile che invece chiede che la gestione dell’acqua rimanga pubblica. Di seguito la dichiarazione di Di Sabato sulla volontà di De Filippo di far ricorso alle cosiddette multiutility che porteranno - secondo la OLA - all’ingresso di capitali privati in Acquedotto Lucano e Acqua SpA a cui già fanno occhiolino le società collegate alle multinazionali Veolia e Acea di Caltagirone.
[di Italo Di Sabato, segretario regionale Prc Basilicata] ”Il Presidente dell giunta Regionale della Basilicata Vito De Filippo ha ribadito, nell’esposizione della relazione programmatica del governo regionale l’intenzione di trasformare l’Acquedotto Lucano in multiutility. De Filippo sa bene che una multiutility allontana i servizi pubblici e i beni comuni dalla gestione, dal controllo e dalla partecipazione dei cittadini, privando progressivamente anche gli Enti Locali delle proprie prerogative e funzioni. So già cosa mi risponderà il Presidente De Filippo : che il pubblico manterrà il controllo etc. E’ una storia vecchia a cui ormai non crede più nessuno. La verità è che De Filippo vuole consapevolmente consegnare alle leggi del mercato quello che al mercato non appartiene. In questi giorni uno straordinario movimento di donne e uomini in tutta Italia si stà mobilitando intorno alla campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. 600 mila firme sono state raccolte in poco meno di tre settimane e di queste 9.000 raccolte in Basilicata. Non staremo a guardare! Opporsi con tutte le forze e mezzi alle volonta espresse dal presidente De Filippo è un dovere morale e civile di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di un bene comune come l’acqua.








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