Energia, progetti made in Italy finanziati dall’Unione Europea
La Commissione Ue ha stanziato ieri 2,3 miliardi di euro per finanziare dodici progetti nel settore dell`elettricità e 31 nel settore del gas. Tre i progetti italiani che beneficeranno dei nuovi finanziamenti europei: il gasdotto Itgi-Poseidon dalla Grecia (100 milioni), il gasdotto Galsi dall`Algeria (120 milioni) e la linea elettrica Sorgente-Rizziconii, con i nuovi cavi sottomarini che uniscono la Sicilia al continente (110 milioni). Al progetto Nabucco vanno 200 milioni di euro, col neo commissario Ue all`energia, il tedesco Gunther Oettinger, che rilancia con forza la realizzazione del gasdotto che dovrebbe portare il metano dal Mar Caspio, definendola «una priorità assoluta» per l`Europa, anche se «non in con- trapposizione – ha detto – col progetto South Stream» sviluppato da Eni e Gazprom. «Sulla realizzazione di Nabucco – ha annunciato il commissario Ue – si dovrà decidere entro l`anno, in un senso o nell`altro». [Da "FINANZA&MERCATI" di venerdì 5 marzo 2010]
Oettinger ha quindi annunciato una conferenza che metterà intorno al tavolo tutti gli attori coinvolti nella realizzazione del gasdotto che attraverso i Paesi del Caucaso dovrà portare il gas del Mar Caspio in Europa. «Nabucco – ha detto il commissario Ue – è un progetto meritevole di ricevere finanziamenti europei. Un progetto che va sviluppato se si vogliono difendere gli interessi europei. Con Nabucco, infatti, si ridurrebbe una doppia dipendenza della Ue: quella tecnica e quella di avere una sola fonte di approvvigionamento, la Russia». Oettinger ha quindi sottolineato come i gasdotti provenienti dalla Russia «sono altrettanto importanti, ma non risolvono il problema della dipendenza da una sola fonte di approvvigionamento».
Il pacchetto da 2,3 miliardi varato ieri dalla Commissione Ue (con cofinanziamenti per i progetti interessati fino ad un massimo del 50% dell`investimento) per il commissario Ue «produrrà un effetto leva con investimenti pari a 22 miliardi di euro nei prossimi anni. Nell`attuale situazione economica significa soprattutto creare tantissimi nuovi posti di lavoro», ha sottolineato ancora Oettinger, spiegando anche come «solo sviluppando le reti europee di collegamento e interconnessione energetico si potranno evitare in futuro crisi come quella del gas del gennaio scorso», con interi Paesi della Ue rimasti al freddo in seguito alla diatriba tra Mosa e Kiev.








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