Bloccare le ricerche petrolifere nel parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
5 marzo 2010
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) è venuta a conoscenza da fonte UNMIG (Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse) che le compagnie petrolifere Esso Italia e Total E&P Italia, titolari del permesso di ricerca “Oliveto Lucano”, hanno comunicato in data 5 gennaio 2010 al Ministero dello Sviluppo Economico l’inizio dello studio di Compatibilità Ambientale ricadente nei Comuni di Accettura, Albano di Lucania, Calciano, Campomaggiore, Castelmezzano, Cirigliano, Garaguso, Oliveto Lucano, Pietrapertosa, San Mauro Forte, Stigliano e Tricarico. A nulla sono valsi i numerosi nostri appelli che chiedevano il rispetto delle leggi di salvaguardia del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane ove ricade il permesso di ricerca nonostante le norme della Legge Regionale n.47/1997 facciano “divieto di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi”. Divieto sancito dall’articolo 19 della medesima legge istitutiva.
La OLA nel sollecitare il presidente dell’Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Rocco Rivelli, ad attivarsi presso gli uffici competenti della Regione Basilicata per conoscere lo status dell’iter autorizzativo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, chiede al Presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, di bloccare ogni tentativo di realizzare ricerche ed estrazioni petrolifere nell’area protetta regionale che in base alla Legge 23 luglio 2009, n. 99 “disposizioni per lo sviluppo e internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” vengono oggi autorizzate direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, Ufficio “UNMIG”, sentite le Regioni competenti per territorio.
























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