Home » Rifiuti Connection - 15 maggio 2010

Mega-discarica per rifiuti speciali a Senise, chiesto al sindaco Castronuovo un consiglio comunale aperto

I consiglieri comunali di minoranza di Senise, Vincenzo Latronico e Matteo Capalbo, in un proprio comunicato hanno messo a conoscenza  che vi è in programma la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali, derivanti da attività industriali, prevista dal piano rifiuti della Provincia di Potenza con l’approvazione di un bando pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale retta dal sindaco (PD) Giuseppe Castronuovo, già componente del Comitato Scientifico per l’Ambiente presso la Regione Basilicata.  Vi pare giusto – scrivono i due consiglieri comunali - che quest’ area dopo anni di promesse, avendo perso i terreni per la realizzazione della diga, con la mancata industrializzazione, in perenne crisi occupazionale, ora deve sorbirsi lo smaltimento di rifiuti speciali prodotti in altre aree della regione e magari anche oltre? Sì, perché in questa discarica potrebbero essere smaltiti dei rifiuti anche dalle regioni vicine, come Campania e Puglia. La discarica, inoltre, ha della dimensioni inaudite (300.000 MC, circa 15.000 camion), ma per smaltire cosa? E soprattutto, da dove? A noi viene il dubbio – concludono i due  consiglieri - che forse potrebbe servire per lo smaltimento dei fanghi derivati dai pozzi petroliferi e da impianti di depurazione, altamente nocivi se non trattati come prevede la norma. Allora chiediamo al ns. sindaco di convocare un consiglio comunale aperto (uno dei tanti promessi, ma mai fatti) e che venga a riferire sulla scelta di Senise come sito della discarica, e sulle cose che si possono smaltire (con le varie tipologie di rifiuto). Cittadini ribelliamoci a questa scelta scellerata in un paese a vocazione agricola – scrivono i due consiglieri di opposizione -che punta al turismo e che non produce rifiuti di quel tipo.
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il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo

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6 Comments »

  • Amedeo Castelluccio said:

    Al fine di non creare allarmismi, ma di favorire la conoscenza ai cittadini e garantire una corretta informazione, vi chiedo di completare la dicitura: Discarica per rifiuti speciali NON PERICOLOSI, così come quella che dovrebbe sorgere nel comune di Senise. Io sono consigliere comunale di maggioranza e personalmente sono favorevole alla costruzione della discarica. La nostra amministrazione comunale, si propone di informare, così come ha fatto con i consiglieri di minoranza, le associazioni e la cittadinanza tutta. Ci saranno convegni pubblici, saranno chiamati esperti per spiegare cos’è e come funziona tale discarica. La decisione finale,ove ci fosse necessità, sarà affidata con la massima trasparenza ai cittadini mediante referendum.
    Non mi spaventa una discarica autorizzata e controllata, mi spaventa il fatto che in alcune zone ci sono altissime percentuali di morte per malattie tumorali, e ciò avviene per il fatto che esisteranno terreni in cui abusivamente si riversano chissà quante e quali sostanze. Con la speranza che apporterete la modifica dovuta, vi auguro un buon lavoro. Amedeo Castelluccio SENISE

  • Pietro Dommarco said:

    Gentile Amedeo Castelluccio, ci ha pensato già Lei a specificare la giusta categorizzazione per la nascente discarica di rifiuti speciali nel Suo comune, ragion per cui la nostra “rettifica” sarebbe superflua, considerando che parlando di rifiuti speciali non affermiamo il falso e non andiamo a sottintendere necessariamente rifiuti pericolosi. Lei dice di essere favorevole – posizione legittima – io/noi, invece, assumo/assumiamo una posizione contraria, per una serie di motivi che avrà modo di leggere sul nostro sito, nonché fermamente sfavorevole ad una gestione e programmazione regionale che va in tutt’altra direzione e che molte amministrazioni di buona coscienza dovrebbero far notare. Ma si sa, nella nostra regione è più facile allinearsi che esprimere una propria opinione difforme al pensiero politico dominante. Mi occupo di rifiuti da moltissimi anni e Le assicuro che molte malattie tumorali sono “figlie” anche di gestioni fallanti, fallimentari e all’acqua di rose. Non dico che sarà lo stesso a Senise dove, effettivamente, esiste questo progetto di discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Ma c’è da fare una precisazione. La differenza tra rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi si evince leggendo e verificando i codici CER dei rifiuti, specifici in base alla “conformazione e natura” del rifiuto stesso. Quando si è in presenza di codici CER catalogati come generici bisogna preoccuparsi, perchè potremmo trovarci di fronte a rifiuti pericolosi, considerati come non pericolosi. E potrei portarLe in merito tantissimi esempi, anche nella nostra regione. Inoltre, non so se è a conoscenza del nascente SISTRI, il nuovo sistema della tracciabilità dei rifiuti varato dal ministero dell’Ambiente e che sostituisce i vecchi MUD (per i quali si sta attuando un decreto di proroga perchè il nuovo sistema pecca proprio dal punto di vista della tracciabilità). Ebbene, il SISTRI al momento traccia i rifiuti soltanto per categorie generali (rifiuti pericolosi e non pericolosi) e nelle dichiarazioni allegate non prevede al momento l’associazione dei codici CER alla tipologia dei rifiuti (su questo argomento avrà modo di leggere nei prossimi giorni una mia inchiesta che sarà pubblicata su un quotidiano nazionale). Questo significa che in presenza di trasporto di un rifiuto da un luogo ad un altro, potremmo correre il rischio di non sapere nello specifico di che tipo di rifiuto si tratta. Credo che al momento posso fermarmi qui, disponibile ad un confronto, anche pubblico. Il consiglio che posso dare ad un amministratore come Lei che giustamente parla di tutela dei cittadini e di informazione è quello di mantenere alta l’attenzione e la trasparenza proprio sui rifiuti e su codici CER che saranno smaltiti a Senise. Solo il Suo Comune può farlo, perchè i cittadini non possono attingere a determinate informazioni. Cordiali saluti.

  • Amedeo Castelluccio said:

    Colgo l’occasione per ringraziarla della sua risposta, esaustiva ed aperta. Come amministrazione, abbiamo esigenza di confrontarci con tutti, di accogliere istanze , notizie ed essere aperti e liberi mentalmente. Individuare forme e sistemi ulteriori di controllo, identificare e stilare un eventuale elenco dei rifiuti speciali non pericolosi accettati in questa discarica, facendo una ulteriore selezione tra i codici CER può essere una possibilità. Accolgo con favore la disponibilità ad intervenire agli eventi che saranno organizzati. A Senise viviamo anche noi e ci teniamo ad avere un ambiente il più possibile sano. Cordiali Saluti

  • Antonio said:

    Preferiremmo, considerata la delicatezza e l’importanza della scelta, che il comune mantenesse una posizione neutrale e non prioritariamente favorevole a questa tipologia di discarica di cui nè Senise nè la Basilicata ha bisogno. Il rischio è quello di diventare la pattumiera industriale di altri.

  • Amedeo Castelluccio said:

    Di sicuro il comune mantiene una posizione neutrale. io ho detto la mia a livello personale,di come la penso io. Però fatemi una cortesia, aggiungete” Non pericoloso” perchè si sta creando allarmismo, in quanto la gente , sui social network pubblica il vostro articolo che appare solo nel titolo. Grazie

  • Nonna Rosa said:

    CER 19.11.99 – Rifiuti non specificati altrimenti.
    p.s. dalla tabella Allegato 1 Rifiuti speciali non pericolosi.

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